Digiway, arriva la mappa del rischio di caduta sui sentieri di Alto Adige, Tirolo e Trentino
Quanto si rischia su un sentiero? In Alto Adige, Tirolo e Trentino la risposta arriva dal progetto INTERREG "Digiway" con una mappa che indica, attraverso quattro livelli di colore, la gravità delle conseguenze di una caduta in un determinato punto.
In montagna una delle regole d’oro da seguire prima ancora di allacciare gli scarponi, in quella che è l’essenziale fase di pianificazione, è scegliere un itinerario alla propria portata, ovvero di una difficoltà che sia pienamente compatibile con le proprie capacità fisiche e tecniche. Ma come si fa a valutare concretamente la complessità di un percorso? In genere, in Italia si fa riferimento alla scala CAI, che suddivide i sentieri in base a sigle ben note: T (turistico), E (escursionistico), EE (per escursionisti esperti) ed EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura).
Questa classificazione si basa sulla tipologia di terreno da affrontare – come strade, mulattiere, pietraie o pascoli – sul grado di impervietà, sulla presenza di eventuali tratti attrezzati. Si tratta di una classificazione preziosa, che restituisce un’idea generale del percorso, ma che non può indicare nel dettaglio quanto sia alto il rischio reale di caduta lungo un determinato sentiero.
Ad offrire indicazioni precise e di facile interpretazione è la prima mappa di esposizione al rischio di caduta per i sentieri escursionistici in Alto Adige. Tirolo e Trentino, uno degli strumenti messi a punto nell’ambito di DIGIWAY – geodati per la sicurezza in montagna. Si tratta di un progetto INTERREG giunto di recente a conclusione, ha visto come partner l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, Land Tirolo, le Province autonome di Bolzano e Trento e NOI Techpark, il cui obiettivo principale è stato l’armonizzazione e la validazione dei dati geografici dell’Euregio per migliorare la sicurezza in quota.
Dal verde al rosso: la prima mappa digitale sul rischio di caduta
La mappa del rischio di esposizione è stata realizzata utilizzando la tecnologia di geoinformazione (GIS), sulla base di modelli del terreno ad alta risoluzione e dati ufficiali relativi ai sentieri dell’Euregio.
“Spesso sulle cartine escursionistiche non è facile capire quanto sia pericoloso un sentiero – si legge nel comunicato ufficiale di chiusura del progetto – . Una novità del progetto Euregio Digiway offre una soluzione: la prima mappa digitale completa di esposizione al rischio di caduta per i sentieri escursionistici in Tirolo, Alto Adige e Trentino mostra, attraverso quattro livelli di colore, dal verde al rosso, quanto gravi sarebbero le conseguenze di una caduta in un determinato punto”.
La lettura della mappa è dunque immediata: il verde indica un basso rischio, mentre il rosso evidenzia un tracciato fortemente esposto, dove una scivolata può rivelarsi fatale. Per una precisione ancora maggiore, le potenziali zone di caduta (zone precipizio) sono segnalate da una colorazione rosa aggiuntiva.
Come precisato da Christoph Kovacs, esperto GIS del Land Tirolo, le valutazioni realizzate sul campo hanno mostrato “un elevato grado di corrispondenza con la realtà”. Le cadute mortali, secondo le statistiche disponibili sugli incidenti, si verificano “quasi esclusivamente nelle aree contrassegnate in rosso”.
Liberamente accessibile, questo strumento innovativo può essere integrato in siti web, app e portali di escursionismo.
Lettere e colori: come confrontare le classificazioni dei sentieri?
Oltre al rischio di caduta, Digiway affronta un altro problema storico nelle Alpi: chi fa escursioni transfrontaliere si imbatte in classificazioni dei sentieri diverse. Ciò che in Tirolo è “rosso”, in Trentino può essere “E”. In Svizzera ci sono due sistemi, uno dei quali prevede sei livelli. Finora mancava una comparabilità trasparente e comprensibile, lacuna che per gli escursionisti può essere fonte di confusione e, nel peggiore dei casi, esporre a rischi laddove si valuti erroneamente la difficoltà di un percorso.
Digiway ha analizzato e confrontato per la prima volta in modo sistematico i principali sistemi di classificazione dei sentieri nell’Euregio e oltre, realizzando uno strumento di confronto interattivo disponibile in tedesco, italiano e inglese. Le persone possono selezionare due classificazioni alla volta per confrontarle direttamente e comprendere meglio differenze e punti in comune.
“Lo strumento di confronto digitale funziona come un comparatore di prodotti – spiega Lucia Felbauer, coordinatrice del progetto Digiway per il Land Tirolo – non crea un nuovo sistema, ma rende comparabili quelli esistenti. Mostra due sistemi di classificazione affiancati, con brevi descrizioni riassuntive e link ai testi originali. In questo modo è chiaro a colpo d’occhio se, ad esempio, un percorso ‘rosso’ in Tirolo corrisponde a un ‘E’ in Trentino o a un ‘T3’ in Svizzera”.
Armonizzare i dati dei sentieri per una maggiore sicurezza
Per migliorare la sicurezza in quota, il progetto ha puntato a riunire per la prima volta i dati ufficiali esistenti sulla rete dei sentieri del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, attraverso un software in grado di armonizzarli, realizzando un dataset uniforme che sarà sottoposto a costante aggiornamento. Anche in questo caso si tratta di dati resi disponibili al pubblico e diffusi anche tramite l’Open Data Hub del NOI Techpark, con accesso libero e gratuito.
“Per Digiway è fondamentale che le soluzioni digitali non nascano in modo astratto da una scrivania, ma partano da esigenze reali: quelle degli escursionisti, degli alpinisti, delle organizzazioni di soccorso e degli operatori turistici – chiarisce Sebastian Mayrgündter del NOI Techpark in Alto Adige – . Con l’Open Data Hub creiamo una banca dati aperta e transfrontaliera per il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino e rendiamo i risultati del progetto fruibili per sviluppi futuri. In prospettiva, su questa base potranno integrarsi ulteriori fonti di dati: ad esempio provenienti da stazioni meteo, conteggi dei visitatori o sorvoli con droni. Collegando le infrastrutture di dati con ambiti applicativi concreti, aziende e partner di ricerca, il NOI Techpark trasforma l’infrastruttura di dati pubblica in uno spazio di innovazione in cui possono nascere nuovi servizi per la pianificazione degli itinerari, la comunicazione dei rischi, la gestione dei flussi di visitatori e il soccorso”.
Maggiori informazioni su www.europaregion.info.







