Raccoglie 204 genzianelle: fermato e multato dai guardiaparco
L'uomo è stato sorpreso con 204 esemplari di genzianella appena raccolti. Oltre alla multa da 216 euro è scattato il sequestro amministrativo dei fiori. Le Aree Protette Alpi Marittime ricordano che la raccolta di numerose specie vegetali è vietata all'interno dei parchi e fortemente regolamentata anche nel resto del Piemonte.
Un’escursione nel cuore del Parco Naturale del Marguareis si è conclusa con una sanzione amministrativa per una persona sorpresa dai guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime mentre raccoglieva fiori protetti. Al momento del controllo, il contravventore aveva già raccolto 204 genzianelle (Gentiana sp.), specie la cui raccolta è espressamente vietata all’interno delle aree naturali protette piemontesi.
Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo delle piante raccolte e alla contestazione della violazione prevista dalla normativa regionale. La sanzione, stabilita dalla Legge Regionale 19/2009 (“Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”), prevede per la raccolta della genzianella una quota fissa di 12 euro, cui si aggiunge 1 euro per ogni fiore raccolto. Nel caso specifico, l’importo complessivo della multa è stato di 216 euro.
La legge tutela diverse specie vegetali particolarmente sensibili presenti negli ambienti alpini, tra cui genziana, genzianella e genepì, quest’ultimo spesso oggetto di raccolte illegali destinate alla produzione di liquori o preparazioni erboristiche.
Il rischio di confondere una specie ancora più rara
Le Aree Protette Alpi Marittime sottolineano inoltre un aspetto particolarmente delicato. La genzianella comune è infatti molto simile alla Gentiana ligustica, un subendemismo delle Alpi sud-occidentali, presente nelle Alpi Marittime e Cozie e inserito negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat dell’Unione Europea.
La raccolta di questa specie comporta sanzioni amministrative decisamente più elevate e rappresenta un danno ambientale ancora più grave, poiché interessa una pianta di particolare valore conservazionistico e distribuzione molto limitata.
Le regole valgono anche fuori dai parchi
Il divieto non riguarda esclusivamente le aree protette. In Piemonte, infatti, la Legge Regionale 32/1982 disciplina la raccolta della flora spontanea anche al di fuori dei parchi naturali, vietando o limitando severamente la raccolta di numerose specie per salvaguardare il patrimonio botanico regionale.
Le autorità ricordano che il rispetto della biodiversità rappresenta una condizione essenziale per una frequentazione responsabile della montagna. I guardiaparco, particolarmente impegnati nei controlli durante la stagione estiva, svolgono non solo attività di vigilanza, ma anche di informazione e assistenza agli escursionisti, fornendo indicazioni sugli itinerari, sulle condizioni dei sentieri e sui comportamenti più corretti da adottare in ambiente naturale.
Il messaggio delle Aree Protette Alpi Marittime è racchiuso in una regola semplice, che riassume lo spirito con cui vivere la montagna: “Non prendiamo nulla, se non le fotografie. Non lasciamo nulla, se non le nostre impronte. Non portiamo via nulla di diverso dai ricordi”.





