Cronaca

Il CAI di Albenga cerca un nuovo gestore per il Rifugio Mongioie

Aperto il bando per l’affidamento del presidio in Alta Val Tanaro: c’è tempo fino al 15 luglio 2026 per candidarsi.

La Sezione di Albenga del Club Alpino Italiano è alla ricerca di un nuovo gestore per il Rifugio Mongioie, situato nell’Alta Val Tanaro, nel comune di Ormea (CN). Il presidio delle Alpi liguri attende un nuovo custode a partire dal 1° novembre 2026, data di decorrenza del nuovo contratto di affidamento.

L’obiettivo del CAI va ben oltre il semplice accordo economico.“La gestione del rifugio rappresenta non solo un impegno organizzativo – il messaggio condiviso in accompagnamento alla documentazione, disponibile sul sito della Sezione –  ma anche un’opportunità per valorizzare e promuovere la montagna e la cultura alpina in tutte le sue sfaccettature”.

Il Rifugio Mongioie, un presidio di sicurezza in Alta Val Tanaro

Costruito nel 1989 e di proprietà del CAI di Albenga, il Rifugio Mongioie si trova a quota 1.550 metri, adagiato sul suggestivo pianoro di Pian Rosso, sopra l’abitato di Viozene (CN). La struttura è dominata alle spalle dalle pareti calcaree del Mongioie (2.630 m) – vetta che dà il nome al presidio, da cui si può ammirare un panorama che spazia dal Monte Rosa alle Alpi Apuane, fino alla Corsica e all’arcipelago toscano nei giorni più sereni – e della Cima delle Saline (2.612 m), e si affaccia su un suggestivo pianoro.

Il rifugio rappresenta un punto di riferimento per un ampio pubblico di frequentatori della montagna: sia per chi voglia concedersi una gita giornaliera in famiglia, sia come base di partenza per impegnative escursioni in quota. La struttura è classificata come rifugio alpino di categoria C e dispone di un’ottima capacità ricettiva: conta infatti 46 posti letto interni (più 4 nel locale invernale) e offre 60 posti a sedere nel locale ristorante.

Per raggiungerlo, si parte da Viozene, lasciando l’auto nei pressi della chiesa. Procedendo a piedi verso nord, percorrendo prima una strada asfaltata che attraversa il paese, poi una mulattiera e infine un sentiero, si arriva al Pian Rosso in circa 50 minuti.

Come candidarsi

Il contratto di gestione prevede un primo periodo di prova di 14 mesi con decorrenza dal 1 novembre 2026, e un successivo affidamento per ulteriori cinque anni, con diritto di prelazione per ulteriori sei. Il canone annuale posto a base d’asta è fissato in € 25.000 (al netto dell’IVA).

I candidati ideali dovranno dimostrare non solo competenze nella somministrazione di alimenti e bevande e nel primo soccorso, ma anche una buona conoscenza dell’ambiente alpino locale e spiccate capacità manuali per la manutenzione ordinaria degli impianti tecnologici di cui la struttura è dotata (quali l’impianto fotovoltaico, il solare termico, il riscaldamento e l’acquedotto).

Sarà inoltre richiesta una forte predisposizione alla collaborazione con le attività didattiche e i corsi della scuola sezionale di arrampicata “Orizzonti Verticali”. Prima di presentare l’offerta, è obbligatorio effettuare un sopralluogo sul posto concordandolo con la Sezione.

Le proposte scritte dovranno pervenire al CAI Albenga entro e non oltre le ore 24.00 di mercoledì 15 luglio 2026. La consegna potrà avvenire a mano in busta chiusa presso la sede (aperta ogni venerdì sera non festivo dalle 21:00 alle 22:30 in Rione Risorgimento 22, Albenga), tramite raccomandata A/R, oppure via PEC all’indirizzo albenga@pec.cai.it. La domanda dovrà includere il piano di gestione proposto, il curriculum vitae del candidato, l’offerta economica e l’autocertificazione dei requisiti. La scelta finale del Consiglio Direttivo sarà resa nota entro il 31 luglio 2026.

Per ulteriori dettagli tecnici su base d’asta e requisiti specifici, si rimanda al testo integrale del bando, scaricabile assieme al modello di partecipazione sul sito della Sezione CAI di Albenga (www.caialbenga.it).

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