
Il prossimo 23 giugno i lecchesi Mattia Sandionigi e Pietro Saggiante, entrambi membri del Gruppo Alpinistico Gamma Lecco, insieme all’alpinista piemontese Sandro Maranetto partiranno per il Perù con un obiettivo tanto ambizioso quanto impegnativo: tentare l’apertura di una nuova via sull’avancorpo est del Siula Grande (6356 metri), una delle montagne più celebri e affascinanti della Cordillera Huayhuash.
Il Siula Grande occupa un posto speciale nell’immaginario collettivo. Il suo nome è legato soprattutto alla straordinaria vicenda vissuta nel 1985 dai britannici Joe Simpson e Simon Yates sulla parete ovest. Una storia diventata celebre grazie al libro e successivamente al film “Touching the Void”. Durante la discesa dalla vetta, Simpson precipitò in un crepaccio rimanendo sospeso nel vuoto. Dopo un lungo tentativo di soccorso, Yates fu costretto a tagliare la corda per salvare la propria vita. Simpson, dato per morto, riuscì invece incredibilmente a sopravvivere e a raggiungere il campo base dopo una drammatica odissea.
Ancora oggi il Siula Grande rappresenta un terreno di esplorazione alpinistica di altissimo livello, capace di attrarre spedizioni internazionali e alcuni dei migliori interpreti dell’alpinismo moderno. Proprio qui, nel 2022, Matteo Della Bordella e Marco Majori hanno aperto la via “Valore Alpino”, una delle realizzazioni italiane più significative degli ultimi anni nella catena peruviana.
Per Sandionigi, Saggiante e Maranetto la spedizione rappresenta molto più di un semplice obiettivo sportivo. Si tratta infatti della prima esperienza extraeuropea di questa portata per un gruppo di giovani alpinisti, chiamato a confrontarsi con difficoltà tecniche, logistiche e ambientali ben diverse da quelle incontrate sulle montagne delle Alpi.
“Indubbiamente la voglia di riuscire a portare a termine una via di questo tipo è tanta, ma per noi questa spedizione rappresenta molto più di un semplice obiettivo alpinistico”, spiegano i tre. “Si tratta di un progetto ambizioso che ci spingerà ben oltre la nostra zona di comfort. Gli aspetti da considerare, sia dal punto di vista logistico sia tecnico, sono numerosi e sarà una sfida importante per un team giovane come il nostro”.
“Non andiamo con l’idea di conquistare, ma con la volontà di vivere un’esperienza arricchente, cercando di fare tesoro di tutte le lezioni che questa montagna saprà impartirci. Vogliamo non solo scalare, ma anche condividere momenti insieme e immergerci completamente nei luoghi e nelle persone che incontreremo fin dal nostro arrivo in Perù”.
Fondamentale, sottolineano, è il sostegno ricevuto dal Gruppo Alpinistico Gamma Lecco, che ha contribuito alla nascita del progetto e continua a supportarlo sia dal punto di vista organizzativo sia da quello economico. “Per noi è importante sapere di avere alle spalle il sostegno del Gamma Lecco. Oggi più che mai servono gruppi e associazioni disposti a scommettere sui giovani e a investire in progetti di ampio respiro come questo“.
Il Gamma Lecco rappresenta una realtà storica dell’alpinismo lecchese. Nato nel 1978 dall’iniziativa di quattordici soci provenienti dai Ragni della Grignetta, il gruppo ha sviluppato nel tempo una propria identità alpinistica e culturale. Negli ultimi anni la collaborazione con i Ragni di Lecco ha contribuito a rafforzare ulteriormente questa tradizione, mantenendo vivo uno spirito che guarda alle radici dell’alpinismo lecchese ma anche a una dimensione moderna, internazionale e aperta all’esplorazione.