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Bartek Ziemski nella storia: Everest e Lhotse con gli sci in una stagione, senza ossigeno

L’alpinista polacco ha sciato dalla vetta dell'Everest dopo aver firmato, appena una settimana fa, anche la discesa dal Lhotse. Entrambe le imprese sono state compiute senza uso di bombole di ossigeno e senza supporto di guide o portatori d'alta quota.

Una settimana fa aveva sciato il Lhotse, nei giorni scorsi il polacco Bartek Ziemski è tornato in altissima quota per provare un’altra discesa estrema, quella dell’everest per il versante nepalese. E ci è riuscito, oggi, 19 maggio. Dopo aver raggiunto la vetta dell’Everest, senza utilizzare bombole di ossigeno e senza supporto di guide o portatori d’alta quota, ha agganciato gli sci e ha iniziato la discesa verso il campo base.

L’annuncio è infatti arrivato direttamente dal campo base, attraverso i canali della spedizione e di Seven Summit Treks, che ha supportato logisticamente l’ascensione. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione nepalese e da Dawa Sherpa, Ziemski sarebbe il primo uomo nella storia a completare nella stessa stagione le discese con gli sci di Everest e Lhotse entrambe senza utilizzo di ossigeno.

Una stagione da sogno per il trentenne polacco che solo il 12 maggio scorso aveva sciato dalla vetta del Lhotse fino ai campi inferiori, centrando una discesa considerata tra le più tecniche dell’Himalaya. Ora, appena sette giorni dopo, è riuscito a ripetersi sulla montagna più alta del Pianeta.

Con quella dell’Everest salgono a nove gli Ottomila sciati da Ziemski, tutti senza mai utilizzare bombole di ossigeno. Oltre a Lhotse ed Everest, nel suo curriculum figurano infatti anche le discese da Annapurna, Kangchenjunga, Dhaulagiri, Makalu, Manaslu, Gasherbrum I e Broad Peak.

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