Lorna Bonnel, record femminile sul Monte Bianco: 6h52’ A/R da Chamonix
La scialpinista Lorna Bonnel stabilisce il nuovo record femminile andata e ritorno tra Chamonix e il Monte Bianco sugli sci: 6h52’01”. Battuto di quasi tre minuti il tempo di Élise Poncet: ora il primato si gioca sul filo dei secondi.
Venerdì 1 maggio la scialpinista francese Lorna Bonnel ha stabilito un nuovo record femminile sull’itinerario andata e ritorno tra Chamonix e il Monte Bianco utilizzando gli sci. Partita dall’église del centro cittadino, la savoiarda ha completato il percorso in 6 ore, 52 minuti e 1 secondo, migliorando di quasi tre minuti il precedente riferimento.
Il tempo di Bonnel abbassa infatti il primato fissato nel 2025 da Élise Poncet, che aveva fermato il cronometro a 6h54’47”. Il margine, appena 2 minuti e 46 secondi, è minimo in termini assoluti, ma significativo su un tracciato che unisce dislivello estremo, quota, gestione delle transizioni e lettura delle condizioni della neve.
L’itinerario, ormai classico tra chi cerca un record sul Bianco, collega il centro di Chamonix alla vetta più alta delle Alpi e ritorno, combinando salita e discesa in un’unica prova continua. Uno sforzo che richiede non solo capacità atletiche, ma anche efficienza tecnica e strategia. Giusto una settimana fa avevamo parlato del nuovo record maschile sullo stesso itinerario, fatto segnare dalla coppia Mathéo Jacquemoud e Samuel Equy.
Lorna Bonnel
Bonnel non è nuova a questo tipo di realizzazioni. Originaria della Maurienne e legata a La Toussuire, è una delle figure di riferimento dello sci alpinismo francese. In carriera ha conquistato due titoli mondiali a squadre (2017 e 2019) insieme a Axelle Gachet-Mollaret, oltre a una medaglia iridata individuale. Nel 2025 ha vinto anche la Pierra Menta, sempre in coppia con Gachet-Mollaret.
Sui social, l’atleta ha sintetizzato la sua performance senza nessuna parola retorica. Solo dati e numeri. Ha voluto sottolineare il ruolo del team: “Un enorme grazie al mio piccolo team che mi ha aiutato in questo progetto […] Senza di voi, nulla sarebbe stato possibile!”.
Un risultato che conferma come, su itinerari ormai consolidati, i margini di miglioramento restino ridotti ma ancora decisivi: al Monte Bianco, oggi, i record si giocano davvero sul filo dei secondi.






