FIANET, Valeria Ghezzi confermata alla presidenza per il prossimo triennio
Rinnovata la guida della federazione europea degli impianti a fune: continuità su innovazione, sicurezza e transizione energetica
Valeria Ghezzi è stata confermata alla presidenza diFIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales d’Exploitants de Téléphériques) per il prossimo triennio. L’elezione è avvenuta il 25 marzo a Kvitfjell, in Norvegia, nel corso della riunione semestrale della federazione, ospitata in concomitanza con le finali di Coppa del mondo di sci.
La riconferma rappresenta un segnale di continuità per l’organismo che riunisce le associazioni nazionali degli operatori di impianti a fune di numerosi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Italia, Austria, Svizzera e Spagna. Negli ultimi anni FIANET ha consolidato il proprio ruolo come interlocutore sui temi strategici per il comparto, sia a livello nazionale sia europeo.
Valeria Ghezzi
Figura di riferimento del settore, Valeria Ghezzi è presidente di ANEF dal 2014 e vicepresidente di Federturismo dal 2020. La sua attività si è concentrata in particolare sulla promozione di politiche per lo sviluppo sostenibile della montagna, sulla valorizzazione del turismo e sul dialogo con le istituzioni.
Sotto la sua guida, FIANET ha rafforzato l’impegno su alcune direttrici considerate centrali per il futuro del comparto: innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti, transizione energetica e sviluppo delle infrastrutture a fune come elemento della mobilità sostenibile nei territori montani.
“È per me un grande onore essere stata confermata alla presidenza di FIANET – ha dichiarato Ghezzi –. Questo rinnovo rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche una responsabilità ancora maggiore in una fase di trasformazione profonda per il turismo montano europeo. La voce degli impiantisti deve essere sempre più autorevole e centrale nel dibattito europeo”.
Impianti a fune, il loro ruolo strategico
Nel suo intervento, la presidente ha sottolineato come gli impianti a fune rappresentino oggi una componente strategica non solo per il turismo, ma anche per modelli di mobilità integrata, grazie all’utilizzo prevalente di energia da fonti rinnovabili. Un tema che si inserisce in un contesto più ampio, segnato da sfide come l’evoluzione dei flussi turistici, l’aumento dei costi energetici e gli effetti dei cambiamenti climatici.
In questo scenario, ha evidenziato Ghezzi, diventa fondamentale rafforzare la collaborazione tra i Paesi europei e favorire lo scambio di competenze e buone pratiche, con l’obiettivo di rendere il settore degli impianti a fune sempre più resiliente, innovativo e sostenibile.







