Scienza e tecnologia

E la Piramide diventa una star della tv

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BERGAMO — Chi l’ha detto che la scienza è roba per cervelloni? Sembra che ora stia per diventare un film. La storia del laboratorio scientifico più alto del mondo – la Piramide dell’Everest gestita dal Comitato Ev-K²-Cnr – ancor prima di uscire ha incantato tutti. Con la promessa di storie avvincenti e ambientazioni da brivido.

A dargli quel pizzico in più, ci sarà un racconto incredibile, che inizia dal Museo Nazionale di Parigi per toccare la piramide del Louvre e arrivare, infine, alla Piramide dell’Everest.
Attraverso le rigogliose valli nepalesi, i protagonisti porteranno a termine il loro cammino all’ombra dei giganti Himalayani e intrecceranno le loro vite con la cultura, la religione e la spiritualità orientale.
 
“Arriveranno alla Piramide, un ‘cristallo della scienza’, costruito a oltre cinquemila metri di quota, incastonato tra i ghiacciai del Khumbu e Lobuche”, racconta Agostino Da Polenza, presidente del Comitato Ev K²-Cnr e alpinista, che fornisce la sua consulenza tecnica ai realizzatori della fiction.
 
“Un gioiello di vetro e alluminio, pieno di vita. Che protegge da oltre quindici anni i ricercatori che si spingono fin quassù per scoprire i segreti dell’alta quota e usarli come chiave nel comprendere il mondo. Donne e uomini abituati ad una dimensione di vita ordinaria, che si trovano ad affrontare d’un tratto l’aspra realtà dell’alta quota, fatta di gelo implacabile, tempeste di ghiaccio e raffiche di vento a 150 km orari. A fronteggiare drammatici salvataggi di alpinisti e trekkers. A fare i conti con emozioni portate all’estremo e con scelte definitive. Con l’amore e con la morte”.
La scienza non è mai stata così affascinante. E sarà alla portata di tutti, con una fiction che andrà in onda la prossima primavera sulle reti televisive nazionali.
Per realizzarla, la Piramide verrà ricostruita negli studi di Roma, dove verranno girate la maggior parte delle scene, soprattutto in interni. Ma non mancheranno riprese mozzafiato degli ambienti himalayani, dove le troupe cinematografiche si recheranno di persona per catturare gli attimi di vita dei villaggi nepalesi e la grandiosità delle montagne più alte della Terra.

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