Curiosità

Lo sperone dell’amore perduto

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Si erge arida e imponente tra i ghiacciai del Morterasch e del Pers, a memoria immutabile di un amore tragico quanto profondo. E’ l’Isla Persa, leggendario sperone di roccia in Engadina, attorno al quale – si racconta – aleggi ancora lo spirito della bella Teresa, che si spense di dolore per la perdita del suo amato, partito per la guerra.

Lo sfortunato amore tra Teresa e il giovane e valoroso Eratsch sbocciò tra le vette del Bernina e del Piz Palù quando la valle del Pers era coperta da verdi pascoli e abitata da centinaia di pastori.

Teresa era così bella, aggraziata e solare che tutti l’avevano soprannominata "la rosa della montagna". Aveva uno sguardo limpido e lunghi capelli castani, con riccioli sbarazzini che le incorniciavano il viso. Eratsch era alto, intelligente, un tipo silenzioso. Ma con due occhi verdi che parlavano solo a guardarli.

Ogni sera, gli abitanti della valle si riunivano nelle stalle dove tenevano il bestiame per pregare e chiacchierare al riparo dalla fredda aria glaciale che spesso spirava tra quelle montagne. Non mancavano contrasti tra le famiglie nè qualche scavezzacollo che ogni tanto faceva scoppiare qualche lite. Ma, tutto sommato, la comunità viveva tranquilla e anzi, era solita organizzare pranzi comunitari seguiti da festicciole danzanti.

Durante una di quelle feste, Teresa ed Eratsch si trovarono a ballare insieme. Fu amore a prima vista. Il destino era però loro avverso. Tra le loro famiglie non era mai corso buon sangue e le incomprensioni erano state inasprite, di recente, da diverse liti per alcuni appezzamenti di pascolo e il furto, sospetto, di alcuni vitelli.

Genitori e parenti fecero di tutto per separarli. Teresa venne segregata in casa per settimane, mentre la famiglia del giovane Eratsch preferì far partire il giovane per la guerra, piuttosto che vederlo spasimare d’amore per la ragazza, colpevole di essere nata nella famiglia sbagliata.

Dopo la partenza del giovane, Teresa cominciò a deperire e lentamente si spense. La tragedia venne tenuta nascosta al giovane Eratsch, che quando – dopo qualche tempo – tornò e si trovò di fronte alla scomparsa dell’amata, rischiò di impazzire per il dolore.

Una notte di bufera, Eratsch partì per la montagna. Scalò pareti strapiombanti, superò passaggi impervi, fino a raggiungere il ghiacciaio. Non tornò mai più.

Si racconta che il giovane si sia gettato in un profondo crepaccio del ghiacciaio. E che da laggiù, il freddo del suo cuore si sia propagato nei dintorni, congelando tutto ciò che trovava. Tutto venne inghiottito dal ghiacciaio, dal quale emerge, ancor oggi, solo quella rupe scostante e solitaria chiamata Isla Persa.

Si dice che nelle notti di bufera, come quella in cui scomparve il giovane Eratsch, sia possibile scorgere lo spettro della bellissima "rosa della montagna", che si aggira tormentata attorno alla rupe.

 Sara Sottocornola

 

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