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Alpinismo, novità per il Parco della Grigna Settentrionale

23 dicembre 2005 – Il Pizzo D’Eghen, cima di 1832 metri nel gruppo delle Grigne Settentrionali, è stato un obiettivo prediletto dagli alpinisti valsassinesi durante il 2005. Due vie aperte nel mese di luglio e molti progetti per il rilancio alpinistico della zona.

 

Lo scorso luglio Adriano Selva e Andrea Spandri hanno aperto e salito in rotpunkt la “Prigionieri dei Sogni”, una via con difficoltà massima 7c+, sostenuta da un robusto 7a/b obbligato ed esposto che sicuramente insaporisce la via anche nelle poche lunghezze più facili. Nello stesso mese Pietro Buzzoni con Lorenzo Festorazzi e Francesco Galperti hanno aperto dal basso,con materiale tradizionale, “Siddharta”, una via di 300 metri,  più i 200 metri di zoccolo d’accesso. Le difficoltà qui sono date dallo stile di salita  e dal tipo di chiodatura rigorosamente tradizionale. Si tratta comunque di 7° grado UIAA e A1 complesso ed esposto.

 

“L’intenzione era di ripetere una via classica della parete ovest – racconta Buzzoni – poi ci siamo trovati  sotto una fessura strapiombante che tagliava tutta la parete. Era troppo invitante e la roccia troppo bella per non salirla, così prese forma la via Siddharta. Penso sia effettivamente un peccato che questa parete sia stata così trascurata in passato. Aggiungo che sono stato però piacevolmente sorpreso nel trovarmi di fronte a nuove possibili linee di apertura anche (e soprattutto) in stile tradizionale, quando attualmente molti pensano che siano esauriti  tutti gli spazi e le pareti per le nuove salite”.

 

Sul Pizzo D’Eghen ci sono cinque vie storiche di Pensa e una di Cassin, tutte difficili e di gran classe. Poi, a valorizzare la parete in ottica moderna, nel 1983 sono arrivati Fabio Lenti e Paolo Vitali, aprendo la via “Aspes” sul pilastro nord-ovest, seguendo una linea nuova che solo nell’ultima parte devia a sinistra per entrare nel camino Cassin. Nel 1999 Giovanni Chiaffarelli, Francesco D’Alessio, Ivano Zanetti e Vittorio Tamagni  hanno aperto dall’alto, sullo stesso pilastro, la via “Soffiando nel vento”,  con etica e stile diversi da quelli usati per le vie del 2005, ma con roccia e ambiente spettacolari.

 

“Quello che resta al nostro gruppetto di amici è la grande soddisfazione di avere salito una parete spettacolare – prosegue Buzzoni – arricchendola con due nuovi itinerari. Ci auguriamo che possano far conoscere ed apprezzare a un vasto pubblico questa straordinaria montagna ed i suoi impareggiabili primi pionieri”.

 

Una Valsassina ricca di spunti. E soprattutto da riscoprire. Considerando il fatto che parliamo di ambienti inseriti nel neonato “Parco Regionale della Grigna Settentrionale”. A questo gruppo di giovani promesse dell’alpinismo non mancano le idee e gli spazi per il rilancio.

 

Pietro Buzzoni/Sara Sottocornola

Nell’immagine, le vie Prigionieri dei sogni (1); Soffiando nel vento (2); Siddharta (3) (P. Buzzoni).

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