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Scempio in quota, l’urlo di rabbia di Gnaro Mondinelli

6 ottobre 2005 – Ci sono vicende di montagna che sarebbe bello non dover raccontare. L’etica però impone di scrivere anche di quello che non ci piace. Ebbene, il campo due dello Shisha Pangma, a 6900 metri di quota, sarebbe diventato una sorta "d’immondezzaio", in barba alle più elementari norme di ecocompatibilità universalmente riconosciute.

 

mondinelliA denunciare lo scempio d’alta quota è l’alpinista Silvio Gnaro Mondinelli. Che in un comunicato da lassù scrive: "Sono appena arrivato al campo 2 e la situazione è a dir poco vergognosa. Alcune spedizioni, ritengo un paio, sono andate nei giorni scorsi alla vetta middle. E nel rientrare al base da campo 2 hanno abbandonato ogni sorta di immondizia, innumerevoli lattine di bibite e addirittura una ventina di bombole di gas".

 

Chi sono gli autori dello sconsiderato gesto? "Stiamo cercando di capirlo – continua Gnaro, intenzionato ad andare a fondo alla questione – di certo lo scaricabarile non è assolutamente un gioco italiano. E’indecente e squalificante per tutti un simile scempio. E’ giusto che queste personcine paghino di tasca propria la mancanza di rispetto nei confronti della natura".

 

I loghi e le istruzioni impressi sulle confezioni lasciano pochi dubbi sulla paternità del gesto. Ai "mondezzari d’alta quota" ci permettiamo solo di suggerire  una rapida lettura delle linee guida per spedizioni ecocompatibili promosso lo scorso anno da K2 2004, e pubblicato sul nostro sito. Lo abbiamo messo in inglese, perchè sia comprensibile a tutti. 

 

nella foto, l’amarezza di Silvio "Gnaro" Mondinelli

  

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