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Funghi, dieci modi per non finire avvelenati

12 settembre 2005 – In questi giorni le cronache dei giornali sono piene di notizie di persone avvelenate dai funghi. Per evitare di finire in ospedale ecco le dieci regole base suggerite dall’ Unpisi (Unione nazionale del personale ispettivo sanitario d’Italia).


1-
Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, poichè solo alcune specie risultano essere commestibili
2- I funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione (ammuffiti, fradici ecc.)
3- I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore, evitando fenomeni di fermentazione
4- Non raccogliere i funghi in aree sospette d’inquinamento (discariche, arterie stradali ecc.)
5- Non esistono metodi empirici (quali le prove con l’aglio, monete d’argento ecc.) per verificare se un fungo sia commestibile o velenoso
6- Tutti i funghi vanno mangiati ben cotti. Da crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi (il comune "chiodino" Armillaria mellea è tossico se non è effettuata una prebollitura di almeno 15-20 minuti prima della cottura definitiva)
7- Non si devono somministrare i funghi ai bambini, donne in stato di gravidanza o persone che presentano intolleranza a particolari farmaci o disturbi allo stomaco, al fegato ed al pancreas senza il consenso del medico
8- Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi recarsi immediatamente al più vicino Pronto Soccorso
9- Portare tutti gli avanzi dei funghi disponibili, compresi quelli gettati in pattumiera, utili ai fini del riconoscimento
10- Non tentare "terapie" autonome

 

Intanto, sul versante dei funghi commestibili, il 17 e 18 settembre prossimi, Cuneo ospiterà la 44esima "Mostra del fungo", organizzata dal ”Gruppo micologico Rebaudengo-Peyronel. In esposizione centinaia di qualità fungine, sotto i portici di via Marenco. Da mercoledì, invece, saranno a Ceva 160 micologi italiani, per i lavori del Comitato scientifico nazionale, che si svolgeranno con le uscite del mattino, nei boschi dell’ intera provincia di Cuneo alla ricerca di esemplari, lo studio e la classificazione del pomeriggio e la relazione serale nei locali dell’ Ama Brenta di Ceva. 

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