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Energia: l’Italia con il “vento” in poppa

8 settembre 2005 – C’ grande fermento nella ricerca di fonti d’energia alternative. Con il petrolio alle stelle, sono in molti a guardare altrove per trovare una via d’uscita, magari eco-compatibile.

 

eolicoE’ di ieri la notizia che alcuni ricercatori dell’Università dell’Illinois (Usa) stanno studiando l’utilizzo di alcuni tipi di erba (la Miscanthus, in particolare) per ricavarne combustibile ideale per la produzione di energia pulita.

 

La Germania si muove lungo un fronte diverso, ma sempre ecologicemente accettabile. Stando ai programmi, entro il 2035 la Baviera dovrà essere completamente alimentata da fonti energetiche rinnovabili regionali. Mentre le aziende agricole potranno produrre energia elettrica con impianti di biomassa e fotovoltaici. Oltre a produrre carburanti a base di olio di colza, le aziende forestali dovranno riscaldarsi utlizzando cippato come combustibile. Ulteriori investimenti sono stati fatti nel settore geotermico.

 

Anche l’Italia dal canto suo si sta muovendo. I ricercatori italiani stanno sondando un’altra via: lo sviluppo dell’eolico, in mare. Una nuova mappa dei venti realizzata dall’ Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr individua infatti le zone del Mediterraneo più interessanti per l’installazione di generatori eolici. E’ il cosiddetto “eolico offshore

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