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Dolomiti. Stambecchi ridotti al “lumicino”

1 settembre 2005 – I turisti ci andavano apposta alla Croda del Becco. Per gli stambecchi. Ora, però, sulle vette del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, degli ungulati non c’è più traccia.

La causa della loro scomparsa è duplice. La rogna sarcoptica che si è propagata negli anni novanta sembra essere la maggiore responsabile. Ma c’è il sospetto che buona parte delle responsabilità siano anche da attribuire alle doppiette  dei cacciatori della provincia di Bolzano, che contrariamente al Veneto ammette la caccia allo stambecco.

Dei circa settanta esemplari che in orgine costituivano la colonia del Parco, ne erano rimasti solo una trentina. Poi la rogna ha fatto il resto: una strage di camosci e stambecchi su tutte le Dolomiti.

Unici superstiti tre animali – due dei quali molto giovani – che vivono in alto, vicino alla Croda Rossa, lontano dagli occhi indiscreti dei turisti. Ma, a detta del direttore del Parco Michele Da Pozzo, troppo pochi per ripopolare la zona.

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