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Banff to Jasper relay

06-06-2005 – Lorenzo Cappon, inviato del Comitato Ev-K2-Cnr in Canada per assistere alla conferenza "Governance and Decision-Making in Mountain Areas" ci invia il racconto di una curiosa manifestazione canadese.

"E’ ripartita oggi, sabato 4 giugno, dopo quattro anni di interruzione, la Banff to Jasper relay.

La corsa a staffetta sui 288 kilometri che collegano Banff (Alberta, Canada) a Jasper rappresenta dal 1988 un appuntamento tradizionale per corridori, professionisti e non, di Canada e Stati Uniti, tuttavia negli ultimi 4 anni era stata sospesa per prudenza visti i sempre piu’ frequenti incontri ravvicinati tra i corridori e la fauna selvatica locale (specialmente di notte).

Per far fronte a questa preoccupazione, ancora presente, l’edizione del 2005 ha subito una netta variazione al regolamento: se prima infatti i corridori si alternavano per tutto il giorno e la notte fino al traguardo di Jasper – mi spiega un addetto all’organizzazione dell’evento – da quest’anno ci si ferma durante la notte, a circa meta’ del percorso. Si tratta di una precauzione necessaria e non fatico a credergli visto che dopo appena 5 miglia, durante la prima tappa, una concorrente e’ scortata in un passaggio accanto a un alce (tra maggio e agosto sia cervi che alci sono parecchio aggressivi e pronti a caricare anche le macchine) mentre indizi dappertutto ci ricordano che siamo nella terra degli orsi grizzly e neri.

Quest’anno la partecipazione all’evento e’ stata relativamente bassa (21 squadre composte da 17 atleti ciascuna) tuttavia contiamo presto di ritornare agli oltre 2000 corridori degli anni scorsi con atleti da tutto il mondo, non solo Americani , Canadesi, Inglesi o Giapponesi ma anche Italiani, perche’ no !? e’ gia’ successo.


Cio’ che poi affascina di questo evento e’ senz’altro il percorso di per se stesso, i paesaggi attraversati entro il Banff National Park (I parco Canadese, III nel mondo) e lungo la Glacier Parkway, la strada lambita da oltre 100 ghiacciai e laghi glaciali di un blu intenso che gia’ nel 1904 fu definita dal suo primo esploratore «wonder trail»
– mi racconta invece un concorrente".

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