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Ambiente

E Londra rischia di finire sott’acqua

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LONDRA, Inghilterra — Londra rischia di finire sott’acqua, sommersa dal Tamigi. E’ questo il destino apocalittico previsto da alcuni scienziati della Middlesex University per la capitale del Regno Unito. La causa: il fatiscente sistema fognario e la limitata barriera sul fiume, che non potrebbero sostenere costanti piogge torrenziali.

La notizia arriva dal Edmund Penning-Rowsell, esperto in disastri naturali dell’università londinese. Secondo lo scienziato, la barriera sul Tamigi a Woolwick proteggerebbe solo in parte la città da un possibile innalzamento del livello del fiume. La struttura, infatti, lascerebbe grandi zone esposte direttamente all’impeto delle acque.
 
Basterebbero 150 millimetri di pioggia al giorno per affondare Buckingam Palace, sua Maestà e i sudditi. In caso di ripetute piogge torrenziali, difficilmente il fatiscente sistema fognario riuscirebbe a reggere l’impatto. “Se su Bond Street cadesse la stessa quantità di pioggia caduta a Boscastle, la gente pescherebbe orologi Cartier nelle fogne”, ha detto Penning-Rowsell, prendendo come esempio la prestigiosa via dello shopping di Londra. Come dire: oltre al tradizionale ombrello, gli inglesi investano in salvagenti.
 
La stessa teoria, allarmante e allarmistica, è sostenuta anche da Robert Muir-Wood, esperto in gestione rischi. Wood ricorda i danni, non previsti,  provocati dall’Uragano Katrina a New Orleans. “Lo stesso potrebbe accadere in Gran Bretagna" ha detto, sottolineando l’arrivo di due forti maree per il prossimo ottobre. “Se coincidessero con violente tempeste potrebbe esserci un’inondazione catastrofica nelle zone costiere della Gran Bretagna”.
 
Molto più cauto il pareri degli scienziati italiani. “Che il delta del Tamigi sia in parte sopraelevato è vero – dice il presidente del consiglio scientifico del Comitato Ev-K²-CNR, Gianni Tartari -, come del resto lo sono quelli del Po ed altri grandi fiumi. Ma, a dire il vero, precipitazioni di 150 millimetri al giorno sono molto rare, tanto più a Londra". "Nella capitale inglese infatti si hanno in media piogge per 600 mm all’anno e valori mensili che oscillano fra i 37-60 mm”.
 
“La previsione fatta dai colleghi inglesi – conclude Tartari – pare alquanto allarmistica nel tono. Quanto al paragone con New Orleans mi sembra poco opportuno. Soprattutto perché là c’è stato un uragano, che in Europa non si può avere”.

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