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Una buona notizia dal Parco d’Abruzzo. Nel 2023 sono nati 18 orsi

L’anno che si è concluso da poco è stato segnato dalla morte di due orsi famosi, Juan Carrito e sua madre Amarena. Le orse del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, però, continuano a mettere al mondo cuccioli

Per molti osservatori il 2023 è stato un anno terribile per gli orsi marsicani. Il 23 gennaio, il giovane maschio confidente Juan Carrito è stato ucciso da un’auto sulla strada che sale da Castel di Sangro a Roccaraso. Il 31 agosto, a San Benedetto dei Marsi, sua madre Amarena, diventata famosa nel 2020 per aver partorito quattro orsetti, è stata abbattuta da una fucilata dopo essersi introdotta in un pollaio.

Qualche giorno fa, però, il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise ha diffuso una notizia di tono completamente diverso. Nell’anno che si è concluso da poco, il personale del Servizio Scientifico del Parco, insieme ai guardiaparco, ai Carabinieri Forestali e ai volontari del Servizio Civile, ha verificato la nascita di 18 cuccioli d’orso, partoriti da 8 madri diverse. Un dato molto positivo, che induce a un moderato ottimismo sul futuro di questo rarissimo animale.

Il conteggio delle unità familiari di orso bruno marsicano viene svolto ogni anno dal Parco, seguendo un protocollo avviato nel 2006 in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, con l’obiettivo di stimare la “produttività” della popolazione di orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nell’Area Contigua, la ex-Zona di Protezione Esterna.

E’ stato un lavoro faticoso e complesso. Per arrivare ai numeri citati, dal 7 aprile fino al 7 settembre, sono stati realizzati 145 turni di osservazioni dirette, da parte di uno o più operatori, per un totale di 397 ore di appostamento.

In più, dal 18 febbraio al 20 ottobre, hanno funzionato 49 foto e videotrappole, 37 delle quali all’interno del Parco o dell’Area Contigua, e 12 dislocate all’esterno, nell’ambito della Rete di Monitoraggio Abruzzo e Molise. Sono anche state verificate le osservazioni e le segnalazioni da parte di residenti, automobilisti ed escursionisti, pervenute al Parco nel corso dell’anno.

Unificando i risultati delle diverse tecniche impiegate, da maggio a dicembre del 2023, sono stati realizzati un totale di 111 tra avvistamenti e filmati di madri con cuccioli dell’anno all’interno del PNALM, nell’Area Contigua e nelle zone immediatamente adiacenti.

Basandosi sulla simultaneità degli avvistamenti, o su criteri spazio-temporali validati matematicamente, e messi a punto studiando i movimenti di femmine conosciute, è stato possibile distinguere in maniera univoca tutte le unità familiari, riducendo quasi a zero la possibilità di un doppio conteggio.

Mettendo insieme i risultati degli appostamenti, delle fototrappole e delle segnalazioni esterne, il Parco ha conteggiato un minimo di 7 femmine di orso bruno marsicano associate a cuccioli dell’anno, per un totale di 16 nuovi orsi nati nel 2023, 14 dei quali sono sopravvissuti fino all’autunno.

I due cuccioli che non ce l’hanno fatta sono quelli dell’orsa F21 “Bambina”, che all’inizio della stagione era stata osservata nella zona del Monte Pratello e del Piano delle Cinque Miglia, con tre cuccioli. Due di questi, però, sono scomparsi dopo pochi giorni in circostanze e sconosciute.

A questo conteggio è stata poi aggiunta un’ottava unità, formata dalla madre e da due piccoli dell’anno, che è stata avvistata nella Riserva Naturale del Monte Genzana, tra il PNALM e il Parco Nazionale della Maiella. I dati derivanti dagli avvistamenti, realizzati dal personale della Riserva, sono stati inseriti all’interno del processo di analisi, per essere certi di evitare un doppio conteggio.

Grazie all’utilizzo dei criteri spazio-temporali di cui sopra, è stato possibile distinguere questo nucleo da tutti gli altri osservati dal personale del Parco, dai Carabinieri Forestali e dai volontari. La popolazione di orso marsicano è ancora viva e vitale. Spetta all’uomo, residente o meno nella zona, il compito di tutelarla e di non disturbarla.

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