Turismo

In Trentino è tempo di Carnevale

Scendono in pazza le tradizioni più autentiche e si rievocano eventi che hanno caratterizzato la storia delle comunità. Per questo alla festa non manca mai nessuno

La montagna diverte e si diverte. Succede, più che mai, in occasione del Carnevale. E se pensate che questa sia una festa per bambini vi sbagliate. Nelle vallate del Trentino il carnevale è di tutti, vi prendono parte, non di rado con ruoli da protagonisti, anche severe guide alpine, frizzanti arrampicatori sportivi, burberi rifugisti e lanciatissimi sportivi. Perché da queste parti il Carnevale riporta in primo piano – seppure in chiave giocosa – tradizioni ed eventi storici che fanno profondamente parte della vita e della storia di ogni comunità. Tra un’escursione e una picchiata in neve fresca vale la pena unirsi alla festa. Ecco qualche idea.

Val di Fassa

La Val di Fassa ospita il Carnevale Ladino, famoso per le preziose maschere lignee. Da Penìa di Canazei a Moena, si potrà assistere a spettacoli teatrali, feste di piazza, gare di sci, sfilate di carri allegorici, balli in maschera e sagre. Il Carnevale Ladino è l’evento più suggestivo e popolare dell’intera tradizione folcloristica e culturale ladina, un appuntamento che affonda le proprie radici nella tradizione con un pizzico di modernità grazie alle “mascherèdes“, rappresentazioni satiriche teatrali di personaggi appartenuti alla quotidianità fassana, e alle realizzazioni artistiche delle “faceres”, maschere lignee ricavate da mezzo tronco di cirmolo.

Le sapienti mani degli scultori locali le intagliano sia esternamente che internamente per renderle confortevoli a chi le indosserà e, solo una volta trovato il perfetto intaglio, queste verranno decorate.

Il Carnevale Ladino ha una ritualità ben definita guidata dalle maschere guida, Laché, Bufons e Marascons, che indossano abiti festosi, copricapi decorati con nastri colorati e fiori e campanacci.

Carnevale ladino di Campitello, in Val di Fassa. Foto Daniele Lira
Carnevale ladino di Campitello, in Val di Fassa. Foto Daniele Lira

Arco

Dal 3 all’11 febbraio, ad Arco, cittadina situata lungo il fiume Sarca e a nord del Lago di Garda si terrà l’edizione 2024 del Carnevale di Arco, che va in scena fin dal 1876. Famosa per il suo Castello ma anche per essere la capitale mondiale del free-climbing, Arco ospiterà nel periodo carnevalesco il famoso illustratore Valentino Villanova che intratterrà i più piccoli con eventi legati al disegno e i più grandi con le sue famose caricature mentre, mentre Beppe Braida e Fabrizio Fontana, comici di Zelig, renderanno il tutto ancora più divertente. Non mancheranno poi il Vintage Circus, tanta animazione per i bambini, la cucina di Otto Strudel e, non da ultima, la distribuzione gratuita di Krapfen e thè caldo.

Tione di Trento

Anche quest’anno Tione di Trento ospita il Gran Carnevale Giudicariese: dall’8 al 13 febbraio eventi e manifestazioni animeranno il paese ai piedi del monte Gaggio, apprezzato anche per gli spettacoli naturali regalati dalle valli e dalle cime che la circondano.

Il Gran Carnevale Giudicariese ha una storia antica che risale al 1887 quando le piazze erano teatro di feste e manicaretti preparati per la cittadinanza. Il programma odierno include manifestazioni moderne che attingono nella tradizione mantenendone alcuni elementi caratterizzanti come il giro della Regina del Gran Carnevale Giudicariese e delle sue vallette e la consegna da parte del sindaco alla Regina del Carnevale delle chiavi del paese che terrà fino al Martedì Grasso.

Gran Carnevale Giudicariese di Tione
Gran Carnevale Giudicariese di Tione

Storo

Famosa per la sua pregiata farina e la sua gustosissima polenta, Storo festeggia il carnevale dall’8 al 17 febbraio. Nel 1967, allo scopo di rendere la festa ancora più coinvolgente, si pensò di addobbare i carri di legno che sfilavano all’interno del paese con tematiche riguardanti il gossip locale, l’attualità e scene teatrali satiriche, i cosiddetti burlesques, su personaggi del paese. Si è proseguito così fino agli anni ’90 quando i carri si sono fatti più strutturati.

Fondamentale, da sempre, la musica: si è passati dai suoni più tradizionali delle fisarmoniche ai DJ di fama internazionale e con la musica è cambiata anche la portata di questa festa che accoglie sempre un maggior numero di spettatori. Da non perdere, oltre ai tanti eventi minori per grandi e piccoli, la parata dei carri allegorici e dei gruppi musicali di martedì 13 febbraio.

Castello Tesino

Castello Tesino, in Valsugana rivive, ogni cinque anni, i fatti del 1365 con la rievocazione carnevalesca della storia del conte Biagio delle Castellare quando quest’ultimo, oppressore di Tesino e della Valsugana, venne sconfitto dalle truppe di Francesco da Carrara.

Il periodo carnevalesco si divide quindi in due parti: la prima, dal 13 al 17 febbraio è definita “aspettando Biagio”  e vede una serie di manifestazioni medioevali e culinarie ad intrattenere gli ospiti in attesa del “giorno del processo”, sabato 18 febbraio, in cui, a partire dalle 9 si tiene la Grande sfilata da Castello a Pieve Tesino.

A seguire, vanno in scena il processo al Conte Biagio del Tribunale Speciale di Pieve Tesino e della Corte Suprema di Castello Tesino quindi l’impiccagione del Conte Biagio e la grande festa in piazza.  “Il Biagio delle Castellare esprime con chiarezza esemplare alcuni dei valori originari più significativi del carnevale europeo” ha detto Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele All’Adige.

Biagio delle Castellare viene condotto al processo durante il Carnevale di Pieve Tesino. Foto Trintinaglia
Biagio delle Castellare viene condotto al processo durante il Carnevale di Pieve Tesino. Foto Trintinaglia
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