• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Ambiente

Legambiente: promossi e bocciati sulle Alpi

immagine

MILANO — Quest’anno Legambiente ha assegnato alle Alpi 13 "Bandiere Nere" a chi non ha rispettato l’ambiente montano, e 13 "Bandiere Verdi" a chi invece si è impegnato per la sua salvaguardia. Attraverso la campagna "La Carovana delle Alpi" è stato analizzato lo stato di salute dell’arco montuoso, dalla Liguria fino al Veneto, passando per la Val d’Aosta e la Lombardia.

L’associazione ha voluto mettere in evidenza i luoghi dove la natura è a rischio e premiare l’impegno di chi ha preso la direzione giusta verso uno sviluppo della qualità della montagna. Con bandiere dai caratteristici colori. Il nero, simbolo dello sporco e dell’inquinamento, e il verde, che richiama la natura incontaminata.
 
Tra i "cattivi", in Piemonte spicca la Provincia di Cuneo per gli interventi di artificializzazione nella zona delle sorgenti del Po. Bocciato anche lo stabilimento di Bruzolo-S.Didero in val Susa per il forte inquinamento dell’aria e del suolo.
 
In Lombardia, la bandiera nera è stata assegnata ai comuni Chiesa Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, e alla provincia di Sondrio per le trasformazioni particolarmente invasive del territorio, tra cui attività di cave, miniere, discariche e edilizia turistica.
 
Anche la provincia di Trento e quella di Bolzano sono finite nella lista "nera" per la scarsa attenzione verso la conservazione della natura.
 
Tra i promossi, invece, sono comprese le città di Brunico e Bressanone per aver migliorato e sviluppato il loro sistema di mobilità collettiva. Bandiera verde per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, per la grande competenza nella conservazione del patrimonio paesaggistico della montagna veneta.
 
Premiato anche il Friuli Venezia Giulia. In particolare i rifugi Lambertenghi-Romanin e Corsi per la costruzione di un impianto eolico di produzione energetica e per l’utilizzo di pannelli fotovoltaici.
 
Greta Consoli
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.