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Lo strano ritrovamento di una marmotta mummificata sul ghiacciaio del Lyskamm

Dai ghiacciai altamente sofferenti per le carenti nevicate invernali e per le molteplici ondate di calore estive, stanno emergendo lungo l’arco alpino antichi reperti, quali ordigni bellici, aerei precipitati, resti umani. Un ritrovamento particolare, che ha sollevato diversi quesiti cui gli esperti cercheranno di fornire risposta, ha visto come protagonista una marmotta, il cui corpo mummificato è affiorato dai ghiacci del Monte Rosa.

A scoprire il corpicino del roditore, a una quota di circa 4200 metri sul Lyskamm, è stata nelle scorse settimane la guida alpina del Cervino Corrado Gaspard, mentre era in fase di rientro con un cliente. Per la precisione, la marmotta giaceva sulla cresta tra il Lyskamm occidentale e quello orientale. La guida ha effettuato alcune fotografie, lasciando intatto il reperto, e ha avvisato il Corpo Forestale.

Un delicato intervento di recupero

Il Corpo Forestale ha contattato l’Ufficio per la fauna selvatica e ittica e si è proceduto a informare la struttura Biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette e il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan. Quest’ultimo ha definito le modalità di recupero dell’animale, effettuato in elicottero lo scorso 14 agosto, con il supporto di Gaspard, rispettando protocolli specifici per non alterare il reperto, così da procedere alle necessarie analisi volte a confermarne la specie, definirne una datazione e cercare di fornire una risposta alla domanda “cosa ci faceva lassù?”.

“Ci sono stati – ha dichiarato all’ANSA Giancarlo Annovazzi, vice comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta. – avvistamenti, anche di marmotte, a quote elevate, magari disorientate dopo essere sfuggite a qualche predatore. Ma erano su lingue di ghiacciai che vanno a finire su terreni” facilmente percorribili. In questo caso invece la marmotta è su una cresta, con strapiombi ai due lati: una zona difficilmente raggiungibile”. Per trovare risposta al “mistero” non resta che attendere aggiornamenti dal Museo.

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