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Le Orobie si arricchiscono di due nuovi rifugi

In Val Serina, nel cuore delle Orobie, a partire da questa estate apriranno le porte al pubblico due nuovi rifugi: uno sul Monte Alben, nel comune di Cornalba, l’altro sul Monte Suchello, nel comune di Costa Serina.

Il Rifugio Monte Alben

Il rifugio Alben, pubblico, resterà aperto tutto l’anno (meteo permettendo) e sarà gestito dai volontari della associazione “La Cordillera”, nata nel 2019 e con sede ad Albino, impegnata nelle missioni in Bolivia. Situato a una quota di 1630 metri, è stato realizzato all’interno di un edificio comunale, la Baita Pizzoli. L’apertura fa seguito a due anni di lavori di ristrutturazione.

“L’avventura di un rifugio presso il Monte Alben nasce, con il supporto del comune di Cornalba, dalla volontà di creare una struttura ricettiva solidale ed eco-sostenibile, un riferimento per i giovani e gli amanti della montagna”, si legge sul sito della associazione La Cordillera, ove viene evidenziato come i ricavi del rifugio potranno essere di sostegno dei progetti associativi nel cuore delle Ande.

“Baita Piazzoli, oggetto del progetto – si legge ancora – fa parte di una rete di costruzioni rurali antiche situate nell’alpeggio del Monte Alben, un gioiello naturalistico conservato nella sua integrità. Il rifugio, oltre a costituire un nuovo punto di interesse, attraverso eventi, pannelli didattico-educativi e strumenti divulgativi multimediali, favorirà la conoscenza del sito e del lavoro tradizionale svolto tuttora in malga, rendendo i prodotti caseari e a km”0″ il proprio fiore all’occhiello”.

La struttura consta di due piani: il piano terra dove i turisti potranno trovare ristoro e gustare piatti tipici della tradizione locale, e un piano superiore adibito a dormitorio. Nel periodo di eventuale chiusura, rimarrà sempre aperto un locale di ricovero di emergenza, provvisto di alcuni letti e generi di prima necessità.

Il rifugio al Suchello

Il rifugio realizzato sul Monte Suchello (1541 m) è invece una struttura privata. Anche in questo caso l’apertura segue a lunghi anni di lavori, ben sette, a cura della associazione “Gruppo amici della montagna” (GAM), associazione di Costa Serina fondata nel 1988.

“Dopo sette anni di lavori – spiega il presidente della GAM Vittorangelo Cortinovis a Val Brembana Web – il nostro rifugio, realizzato poco sotto la croce, è pronto ad accogliere gli escursionisti. Disponiamo di ristorazione e di 16 posti letto, utilizzabili su prenotazione. Sarà invece sempre aperto il bivacco”.

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Un commento

  1. Rifugi che non servono come rifugi, ma servono ad altro.
    Problemi fiscali di tassazione ?
    I due posti a me piacciono….. passandoci incontravo sempre poca gente e spesso chiacchieravamo 🙂

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