Arrampicata

Raccolti 1500 chili di rifiuti nella prima tappa di Climb&Clean

Matteo Della Bordella e Massimo Faletti hanno raggiunto ieri la falesia di Pietrasecca, dopo aver completato i lavori di pulizia della falesia della Valganna, in provincia di Varese. “Abbiamo raccolto una tonnellata e mezza di spazzatura” spiega Faletti. “Come già accaduto durante la prima edizione del progetto Climb&Clean la falesia era pulita, mentre la maggior parte dei rifiuti l’abbiamo trovata sul bordo strada e nelle zone limitrofe. Cartacce, lattine e bottiglie lanciate dalla auto in corsa l’hanno fatta da padrone nei sacchi dei volontari intervenuti per la giornata di pulizia. “Se vogliamo preservare i nostri posti dovremmo cominciare dalle multe” dice senza troppi giri di parole Faletti.

Circa 50 le persone che si sono unite ai due protagonisti, dando ognuno il proprio contributo al progetto. Sguardo basso e occhi attenti a ogni particolare, a ogni traccia lontana dall’ambiente naturale: pezzi di plastica, carta. Tantissimo packaging di una nota catena di fast-food. “Abbiamo ripulito un’area di circa due chilometri dove, a un primo sguardo, non ci si rende quasi conto di quanta spazzatura si celi tra le piante e nel sottobosco commenta Della Bordella. “Solo a fine giornata, guardando i sacchi di rifiuti, si tirano i conti”. 32 copertoni, 3 metri cubi di plastica e 300 chili di vetro, oltre a tutto l’indifferenziato.

Un lavoro di squadra

Dopo una prima edizione a “numero chiuso”, quest’anno Climb&Clean vuole essere un progetto aperto a tutti gli amanti della natura e dell’outdoor. Sono contento di aver visto una così grande partecipazione in Valganna, la falesia dove ho mosso i miei primi passi verticali” afferma Matteo. “Non capitavo qui da molto tempo, è stata una bella occasione per ritrovare i compagni dei primi anni lavorando insieme per il territorio. Soprattutto mi ha fatto piacere constatare come la falesia e le sue immediate vicinanze siano tenuti come un gioiello e non ci sia praticamente stato bisogno di alcun intervento di pulizia.

“Siamo stati contenti di vedere molti ragazzi giovani” spiegano ancora Matteo e Massimo. “Alla fine lo facciamo per loro, per chi ci sarà dopo”.

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