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Eccezionale scoperta sul Monte Bianco, trovato un uovo di dinosauro alla Capanna Vallot

I mesi insolitamente privi di pioggia e neve che ci siamo lasciati alle spalle hanno fatto riemergere le tracce del passato sulle nostre montagne, come la baracca della Grande Guerra tornata alla luce sulla vetta del Gran Zebrù o i reperti bellici sul ghiacciaio dell’Adamello. Il ritrovamento fatto alla Capanna Vallot, a 4365 metri sul versante francese del Monte Bianco, va oltre lo straordinario. Secondo quanto riportano le autorità francesi, durante alcuni lavori in vista della riapertura della via normale alla vetta è stato ritrovato un rarissimo uovo di dinosauro perfettamente conservato.

La scoperta, riferisce in una nota la gendarmeria, è stata fatta durante la fase di scavo per il consolidamento della struttura. Finito tra le pietre, all’uovo non è stata data alcuna attenzione finché non è stato notato per caso dalla guida alpina di Chamonix Jaques Blague, che prima di dedicarsi alla passione per la montagna aveva svolto un dottorato in archeologia all’università di Lione. Al suo sguardo esperto quello che per tutti sembrava solo un sasso, era invece un vero e proprio tesoro. Blague ha quindi deciso di portare il reperto a valle e consegnarlo alle autorità.

Dopo alcune verifiche, il fossile è stato immediatamente affidato all’Università Sorbona di Parigi per indagini più approfondite che hanno confermato che il sasso era proprio un uovo di dinosauro appartenente a una specie di pterodattilo (Pterodactylus iocus aprilis) risalente a 150 milioni di anni fa.

Il ritrovamento è eccezionale, soprattutto il considerazione della rarità di trovare un uovo così perfettamente conservato” ha affermato Pierre Avril, direttore del dipartimento di paleontologia della Sorbona. Probabilmente, spiega il professore, il merito è stato proprio del ghiaccio che lo ha protetto per tutti questi anni, fino ad oggi.

La domanda successiva a cui gli scienziati si sono trovati a dare una risposta è come sia possibile che un dinosauro potesse trovarsi a oltre 4000 metri. “L’ipotesi più probabile è che una femmina di pterodattilo stesse attraversando il Monte Bianco da nord a sud per deporre l’uovo nei climi miti dell’area mediterranea quando per un motivo che non conosciamo, forse un evento avverso metereologico, è stata costretta ad atterrare e a deporre l’uovo dove oggi è stato trovato” spiega il direttore, annunciando che questa estate il suo team condurrà una spedizione di scavi con l’obiettivo di trovare anche lo scheletro della madre e poter così svelare il mistero dell’uovo del dinosauro della Vallot.

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4 Commenti

  1. Ahahahah complimenti per la vostra inventiva per trovare sempre una notizia spassosa per il 1 aprile!!

  2. Dubitavo già del fatto che un archeologo potesse distinguere un uovo da un sasso, ma faccio i mie complimenti al grande Pietro Aprile 😀

    P.S.: Gli pterodattili appartengono alla famiglia degli Pterosauri che NON sono dinosauri.

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