Rifugi

Rifugio Nino Corsi – Zufallhütt

Il rifugio Nino Corsi – Zufallhütte (2265 m) è un grande edificio in muratura situato su un dosso roccioso alla testata della Val Martello, con vista sulla Cima Venezia e sulla Valle Madriccio.

Accesso e vie

L’accesso avviene dalla località Paradiso del Cevedale, raggiungibile in auto risalendo la Val Martello, da dove inizia la mulattiera con segnavia n° 150 (45 min, T).

Costituisce base d’appoggio per le ascensioni alla Punta Beltovo di Dentro, alla Cima Madriccio, alla Cima Pozzo, alla Punta del Lago Gelato, al Monte Cevedale, alla Cima Marmotta, alle Cime di Saent e alla Punta Martello. Consente le traversate al rifugio Città di Milano per il Passo del Madriccio o il Passo del Lago Gelato, utile anche per il rifugio Casati; si può rag- giungere anche il rifugio Cevedale, il Dorigoni, per il Passo di Saent, o il rifugio Canziani per il Passo Gioveretto.

Storia e curiosità

Il rifugio venne eretto nel 1882 dalla sezione di Dresda del Deutsche und österreichischer alpenverein, con il nome Zufallhütte, per la vicinanza alla cascata del rio Plima. Passò al Cai nel 1921 e venne ricostruito pochi anni dopo.

Danneggiato durante la Grande Guerra, nel 1921 fu assegnato dallo Stato al Cai di Milano, che lo riscostruì nel 1927, ristrutturandolo nel 1939 e intitolandolo alla memoria di Nino Corsi, alpinista e provetto sciatore.

Informazioni

Proprietà Provincia autonoma di Bolzano
Contatti: Tel. 0473744785, 3356306603; www.zufallhuette.com
Periodo di apertura: da fine febbraio a metà maggio e da inizio giugno a fine ottobre
Numero posti: 80

Articoli correlati

7 Commenti

    1. Beh ovviamente lo sappiamo…Passò al Cai in funzione del passaggio del Trentino Alto Adige al regno d’Italia e poi con il fascismo che espropriò tutto (rifugi e non) e lì come dappertutto la toponomastica venne rivoltata: Kasselerhuette=Rif. Roma / Grasleitenhuette=Rif. Bergamo Duesseldorferhuette=Rif. Serristori / Schwarzensteinhuette=Rif. Vittorio Veneto (Anche se ora mi pare si chiami solo rif. al Sasso Nero)…

      1. beh, non è così ovvio… direi che anche “passaggio al regno d’Italia” storicamente non è molto preciso…
        quale sarà la percentuale degli Italiani che non conoscono la storia dei rifugi in Sudtirolo? il 30, il 40 o addirittura il 50 o ancora di più?

        1. Fino a prova contraria l’Alto Adige è passato all’Italia nel 1918, l’Italia è diventata una repubblica il 2 giugno del 1946, motivo per cui da qualche anno il 2 giugno è tornato ad essere festivo….secondo me aprire un dibattito sul motivo per cui i rifugi siano passati al Cai o alla Sat è un argomento molto più vasto e complesso e che non riguarda solo i rifugi e che meriterebbe si essere trattato a parte….per questo non trovo fondamentale scrivere 2 stringhe sul rifugio in questione perchè sarebbe troppo frettoloso e superficiale…anzi potrebbe essere interessante proporre alla redazione un articolo approfondito sulla nascita della Sat e sul Cai in Trentino-Alto Adige, anzi forse viste le differenze tra le 2 provincie pure 2 articoli….

          1. prova contraria?
            ancora sbagliato!
            11.11.2018 firmato il trattato d’armistizio
            10.09.2019 firmato il trattato di Saint-Germain
            con quest’ultimo il Sudtirolo e altre zone… vennero annessi al Regno d’Italia (era un’annessione e non un semplice passaggio!)

  1. Se vogliamo essere così pignoli ti devo dare un brutta notizia….non era evidentemente nel 2019 il trattato di Saint Germain … 🙂

    1. 😀 beccato
      Mah ovviamente lo sappiamo… 1918 e 1919…
      storia non è mai “pignoleria”
      o si è precisi con le date o meglio andare a donne…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close