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“Infinite Jest”. Sulle pareti del Wenden con Matteo Della Bordella e Fabio Palma

La rassegna cinematografica “Ragni around the world” ci porta in questo inizio di primavera tra le verticali pareti del Wenden, paradiso di calcare tra le Alpi Svizzere. Protagonisti della pellicola “Infinite Jest”, disponibile in versione integrale e gratuita sul canale Youtube dei Ragni di Lecco sono i Maglioni Rossi Matteo Della Bordella e Fabio Palma.

A dare il titolo al documentario, che vede alla regia Matteo Modugno, è una delle tre vie aperte nel Wenden dalla coppia Palma-Della Bordella. Tre avventure vissute in un arco temporale di 6 anni totali.

Infinite Jest, come raccontano i 38 minuti di film, rappresenta l’ultima tappa di un percorso intrapreso assieme dai due Ragni di Lecco nel 2005, anno in cui Palma – colpito dalla notizia della scalata a soli 21 anni della Via del Pesce in Marmolada, in compagnia del padre Fabio Della Bordella – decide di contattare Matteo per proporgli una prima salita insieme nel Wenden.

Aprono così insieme Portami via (7c+) sul Pilastro della Strada del Sole. Via che vedrà la prima ripetizione e libera ad opera di Ueli Steck e Simon Athamatten. Nel 2007 Palma convince nuovamente Matteo (senza neanche doversi impegnare troppo, come ricorda Della Bordella) a tornare nel Wenden per completare un progetto iniziato con Adriano Selva nel 2006. Nasce così Coelophysis, ritenuta potenzialmente la via più lunga del Wenden, visto che raggiunge il punto più alto del Mahren. Salita successivamente in libera da Matteo Della Bordella a fine agosto 2008.

“L’avventura è stata spesso impagabile e con decine di momenti da ricordare, potremmo scrivere davvero un libro, su questa apertura estenuante che sembrava non dovesse mai finire. Non avrei mai immaginato quanto potesse essere faticoso e impegnativo aprire una via al limite di questa lunghezza. Per la prima volta ho davvero pensato di essere un po’ vecchio per queste cose”, il ricordo di Palma tra le pagine dei Ragni.

Nel 2011 i due tornano in parete, scrivendo un ultimo capitolo delle avventure in Wenden con l’apertura di Infinite Jest. Un nome, scelto da Palma, con rimando all’omonimo romanzo di David Foster Wallace. I motivi sono descritti con estrema chiarezza nel video.

“Ai primi di Settembre Fabio Palma e Matteo Della Bordella hanno completato l’ultima fatica in Wenden con la RP in giornata di Infinite Jest, la loro ultima creazione sulle parete del Wenden. In particolare Matteo è riuscito in libera su tutti i tiri della via proponendo una valutazione massima che si aggira tra l’8a+ e l’8b. Iinfinite Jest si affianca a Coelophysis, aperta dagli stessi con Adriano Selva e come quest’ultima percorre tutta la parete del Mahren, una delle più isolate e selvagge del Wenden che sembra non finire mai. Nel corso di questa apertura ci sono stati tanti momenti da ricordare sia per Fabio che per Matteo, tanti momenti difficili e sicuramente una gioia comune che vogliono cercare di trasmetterci con questi appunti scritti a caldo e riproposti qualche giorno più tardi”, il racconto sul sito dei Ragni a pochi giorni dall’impresa.

Ho la sensazione di essere alla fine di qualcosa. Qualcosa di bellissimo e irripetibile, ma che come è giusto che sia si sta chiudendo; adesso ho voglia di cambiare di vivere posti nuovi, così come negli ultimi 8 anni ho vissuto il Wenden – confessava Della Bordella al termine dell’avventura – Non ho mai amato quelli che farciscono una stessa parete di loro vie, questa Infinite Jest è probabilmente quanto di meglio io possa dare al Wenden, ora lasciamo il poco spazio rimasto agli altri! Su Infinite Jest per prima cosa ci tengo a scrivere che questa via l’abbiamo aperta e liberata in due”.

Un pensiero che viene riproposto nella pellicola di Modugno e che non manca di regalare allo spettatore un istante di malinconia. Dopotutto si tratta di porre la parola fine a un capitolo, non certo a un libro. Le avventure dei Maglioni Rossi proseguono, come racconta Palma in conclusione, in aree differenti del Pianeta ma tutti uniti da un forte spirito di appartenenza al Gruppo dei Ragni.

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