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Grigna, tutto pronto per l’inaugurazione del Rifugio Bietti

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MANDELLO DEL LARIO, Lecco — Tempo di visite per il Rifugio Bietti (1719 m), sul versante occidentale della Grigna Settentrionale. Lo scorso weekend è stato teatro della tradizionale e ripidissima gara di corsa in montagna Mandello-Bietti, e sabato prossimo sarà la prina volta di una nuova gestione e un nuovo nome: Bietti-Buzzi.

La gara, una classica del Lecchese, si svolge ogni anno su un percorso breve ma molto scosceso, com’è tipico delle Grigne. I 60 atleti, partiti da Mandello alle 8.30 del mattino, sono stati messi alla prova su un dislivello di 1460 metri con uno sviluppo di soli 8 km.
 
Davide Trincavelli, il primo classificato è giunto ai 1719 metri del rifugio in 1 ora e 8 minuti, seguito a poca distanza dagli altri partecipanti. (clicca qui per la classifica)
 
All’evento hanno partecipato uomini e donne di tutte le età, dai diciottenni agli over 45, provenienti da varie zone della Lombardia (oltre ai mandellesi, si è vista gente della Brianza, della Valsassina, e di molti altri paesi del Lago di Como). Folti anche i gruppi degli organizzatori e degli spettatori.
 
Il ricco pranzo a seguire della gara è servito da prova generale per i nuovi gestori, che tra un paio di giorni avranno a che fare con una festa di inaugurazione che si preannuncia davvero gremita. Il programma dell’evento, che si terrà domenica 18 giugno, prevede la S. Messa alle ore 11.30 presso il rifugio e, a seguire, inaugurazione e pranzo sociale.
 
Il rifugio Bietti-Buzzi, si trova in una posizione molto panoramica, al centro del grande anfiteatro del Releccio. Tutt’attorno si innalzano la Cresta di Piancaformia, la vetta del Grignone, il Sasso dei Carbonari e il Sasso Cavallo. Di fronte, la vista spazia da scorci del Lario al Monte Rosa.
 
Fondato nel 1886 con il nome di “Capanna Releccio”, il rifugio fu ristrutturato per la prima volta nel 1938, quando cambiò nome e venne intitolato a Luigi Bietti, alpinista milanese. Nel 1951 venne di nuovo ampliato e assunse l’aspetto attuale.
 
Il rifugio si trova sul percorso dell’ “Alta via delle Grigne”, e vi si può accedere sia da Mandello che dalla Valsassina. Sul percorso che arriva dal Cainallo, sopra Esino Lario (il più breve), segnaliamo il passaggio dalla splendida Porta di Prada, un arco di roccia calcarea di particolare fascino.
 
Dal rifugio partono diversi sentieri – dall’escursionistico alla via ferrata – che portano alla vetta della Grigna Settentrionale o ad altri rifugi della zona. Numerose, nei dintorni, le vie d’arrampicata su calcare di tutte le difficoltà.
 
Sara Sottocornola

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