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Qui Ruwenzori, l’avvicinamento continua

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MASSICCIO DEL RUWENZORI, Uganda (dall’inviato Stefano Ardito) — Finora il tempo del Ruwenzori è stato clemente. Dopo i violenti temporali che hanno accompagnato il trasferimento da Kampala, capitale dell’Uganda, verso Kasese e la base della terza montagna dell’Africa, le due spedizioni organizzate per il centenario dell’ascensione del Duca degli Abruzzi hanno iniziato a salire con il bel tempo.

Il  13 giugno, quattro ore di marcia nella foresta tropicale hanno permesso di raggiungere il rifugio di Nyabitaba, a quota 2650. Il 14 la marcia è proseguita, tra eriche giganti, rocce e cascate fino al campo Guy Yeoman, a 3400 metri di altezza.
 
Una parte del gruppo ha continuato fino al riparo roccioso di Bujongolo, a quota 3720, dove il Duca, i suoi assistenti e le sue guide di Courmayeur si sono accampati a lungo nel 1906.
 
Le due squadre che salgono sulla montagna in questi giorni includono 21 partecipanti italiani e ugandesi, accompagnati da un’ottantina tra guide e portatori del Ruwenzori National Park, l’area protetta che tutela dal 1991 il versante ugandese della montagna.
 
Particolarmente interessante la presenza tra gli alpinisti di Giuseppe Pétigax, 58 anni, guida di Courmayeur e discendente dell’omonima guida che accompagnò il Duca degli Abruzzi sul Ruwenzori, sul Sant’Elia, nell’Artico e sul K2.
 
Per il 15 è prevista la traversata del Freshfield Pass, a 4250 metri di quota, con discesa verso i laghi Kitandara. Il 16 si salirà al rifugio Elena, alla base delle vette del Mount Stanley, dove Giampietro Verza installerà a 4500 metri di quota una centralina meteo che verrà gestita con la collaborazione del Parco.
 
La salita alla Punta Margherita, che con i suoi 5119 metri è il punto culminante del Ruwenzori, è prevista per il 17 o il 18, anniversario dell’ascensione del Duca. A quel punto, però, le condizioni del tempo potranno metterci lo zampino: le nuvole che salgono dall’Uganda e dalle foreste del Congo fanno sì che il Ruwenzori sia quasi sempre avvolto dal maltempo.
 
STEFANO ARDITO 

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