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Neve in città? A Pavia i medici vanno a lavoro sugli sci

La nevicata che ha interessato il Nord Italia tra la notte di domenica 27 e lunedì 28 dicembre ha portato non pochi disagi in ambiente urbano. I fiocchi sono caduti copiosi dai monti alla pianura, anche tra le calle di Venezia. A Pavia, piuttosto che sfruttare il passaggio dei mezzi spargisale sulle vie principali della città, due medici specializzandi in medicina d’urgenza dell’ospedale San Matteo hanno optato per una avventurosa opzione B: tirare fuori gli sci da alpinismo.

Il video diffuso dalla redazione della Provincia Pavese e ripreso da numerose testate locali e nazionali mostra Giovanni e Bruno equipaggiati di sci, racchette e naturalmente mascherina. Una scelta, quella di scivolare veloci sulla neve cittadina, sorta per certo spontanea nella mente dei due amici, parte del team dei “Medical Pirates”, organizzazione no-profit che, come si legge sulla pagina Facebook dedicata, si compone di “un gruppo di amici: dottori e professionisti dell’ambito sanitario che amano l’avventura, cimentandosi negli eventi più folli”, quali il Mongol Rally 2017, il Crazy Italian Rally 2018 e il Tuscany Trail 2020.

“Dopo la nevicata di questa notte ci siamo sentiti al telefono e abbiamo deciso di andare al lavoro con gli sci – hanno raccontato alla Provincia Pavese. – Così è iniziata la nostra mini avventura alpinistica urbana. Anche a Pavia si riesce a fare alpinismo, anche se siamo solo a 80 metri sopra il livello del mare. Siamo arrivati giusti a inizio turno, sorpassando qualche auto bloccata e i pochi passanti increduli. Di neve ce n’era in abbondanza”.

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7 Commenti

    1. Perché mai la bici dovrebbe essere ridicola? Ha qualche parentela con l’uscire sci ai piedi in un ambiente urbano zeppo di auto ed altre persone e, soprattutto, destinato a diventare ghiaccio misto a pappa nel giro di poche ore? Ma ci siete o ci fate?

  1. A dire il vero, abitando ad altitudine SLM di 8 metri max con punte di 2 in avvallamenti sui campi, appena comincio’ a nevicare pensai subito che con 30 -40 centimetri avrei potuto fare qualche sciatella a spinta di braccia Individuato un prato segreto ( appunto per evitare i commenti degli incapaci sul ” ridicolo” ) attorniato da alberi e siepi su cui battere pista..poi sull’illusione si e’scatenata una pioggia sempre p’u’ calda e i sogni sono morti, squagliati, all’alba.
    Molti anni fa ebbi la stessa opportunita’ con strato di neve permanente sui 30 centimetri ed ebbi l’idea di scegliere il prato di un parco.Battei pista e poi cominciai un avanti indietro a passo alternato con sci di fondo vecchi. Assorto nel mioi mpegno, pallida parvenza di sciate su piste montane,solo piu’tardi mi resi conto che dalle finestre di una scuola superiore attigua al parco , molti allievi avevano abbandonato l’impegno e si erano affacciati alle finestre , appannandone i vetri.Me lo riferirono piu’ tardi alcuni collaboratori scolastici ed alcuni docenti .Ne fui contento, avevo ricevuto i miei 15 minuti di notorieta’e magari offrii qualche spunto a qualche giovane ( docente o studente).Infatti tra molte materie pesanti manca nel piano di studi almeno un’ora di”come impiegare il tempo libero”

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