Mostre e convegni

“Echi del Legno”. In mostra i paesaggi sonori delle Dolomiti

Martedì 22 dicembre è stata inaugurata “Echi del Legno”, la prima mostra sonora interattiva dedicata ai paesaggi sonori delle Dolomiti. Una galleria multimediale sempre accessibile in rete che consente di immergersi nei suoni dei boschi e sperimentare le proprietà sonore del legno che l’arte dei liutai trasforma abilmente in violini.

La mostra, visitabile sul sito www.echi.museodolom.it, nasce dalla collaborazione tra DOLOM.IT, il museo virtuale del paesaggio dolomitico, e Gli Echi della Natura, academy estiva dedicata ai giovani violinisti.

“Obiettivo della mostra è promuovere l’ascolto attivo del paesaggio e arricchire la fruizione delle Dolomiti grazie all’ascolto attivo – spiega Corinna Canzian, ideatrice e curatrice della rassegna Gli Echi della Natura – . Ascoltare aggiunge una dimensione in più alla nostra esperienza e rende più gratificante e profonda la percezione, la memoria e l’interpretazione di queste bellissime montagne”.

“I musei, e in generale la società in cui viviamo, tendono a privilegiare il senso della vista, ma il paesaggio sonoro è parte integrante della nostra esperienza delle Dolomiti ed è esso stesso patrimonio”, aggiungono Stefania Zardini Lacedelli e Giacomo Pompanin, fondatori di DOLOM.IT.

“Per questo, nel 2017 abbiamo iniziato a raccogliere i suoni del paesaggio dolomitico: il nostro è un archivio partecipato al quale chiunque, attraverso questa mostra, potrà contribuire”.

Tre sezioni da scoprire

La mostra si compone di più sezioni:

  • Ascolta”, che propone una serie di gallerie multimediali dove sarà possibile ascoltare una selezione di paesaggi sonori dolomitici e scoprire le sonorità nascoste del violino.
  • “Crea”, che offre degli spunti per trasformare questi materiali sonori in modo creativo: l’ambiente sonoro è stato ri-composto in musica elettronica dai violinisti (ma non solo) dell’Academy 2020 guidati dalla sound designer Federica Furlani di Officine Tesla.
  • Una speciale sezione è poi dedicata alla partecipazione del pubblico, che potrà contribuire caricando il proprio paesaggio sonoro dolomitico direttamente sulla piattaforma DOLOM.IT.
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