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Recuperati nella notte tre giovani bloccati in quota sul Monte Lussari

Il Soccorso Alpino: "Attenzione ai sentieri sconsigliati in inverno"

Nella tarda serata di lunedì 21 dicembre tre escursionisti diciottenni sono stati recuperati dal Soccorso della Stazione di Cave del Predil lungo il sentiero tra il Monte Lussari e la Val Saisera.

L’intervento si è concluso alle 22 con il recupero dei giovani, che avevano richiesto aiuto poco prima delle 18. I ragazzi, residenti a Cormons e Corno di Rosazzo, si sono resi conto troppo tardi di aver imboccato la strada sbagliata rientrando dal Monte Lussari – avrebbero dovuto scendere per il Sentiero del Pellegrino – e sono stati colti dal buio, senza torce frontali se non le luci del cellulare finché sono durate, su un terreno difficile. Fortunatamente uno dei cellulari dei giovani conservava ancora un po’ di carica per chiamare il NUE112 e soprattutto per ricevere l’SMS locator che ha consentito di individuare il punto esatto in cui si trovavano.

Nonostante si trovassero sulla pista forestale che dal Lussari scende verso la Val Saisera e Valbruna, hanno trovato il percorso parzialmente sbarrato da una valanga che ha invaso la stessa strada in più punti. I soccorritori, una squadra mista tra Soccorso Alpino e Guardia di Finanza, hanno risalito la strada con gli sci e superato i punti in cui la strada era ostacolata per raggiungerli, portando loro delle ciaspole per agevolarli nella discesa.

E’ stato comunque necessario anche imbragarli e legarli, dal momento che superare gli accumuli e i blocchi di neve da valanga induriti non era banale e si poteva incorrere in qualche scivolata, considerata la stanchezza e lo stress.

Il Soccorso alpino ricorda che è sempre sconsigliabile percorrere quel percorso in inverno, proprio a causa del pericolo di valanghe che possono travolgere diversi tratti della strada lungo il piano di scivolamento del ripido bosco di faggi.

Attenzione alla scelta dei sentieri

La montagna in inverno è più severa rispetto all’estate e necessita di attenzioni ulteriori. Sentieri che siamo soliti percorrere nella bella stagione, non sempre sono terreni sicuri con le condizioni innevate delle montagne, come nel caso del fatto di cronaca raccontato. Un invito alla prudenza che fa eco a quello diramato dal Soccorso Alpino nella giornata di ieri a seguito del complicato recupero in Grignetta di due escursionisti travolti da una valanga: scegliere itinerari sicuri, evitando quelli più rischiosi, pieni di neve e con alto pericolo di slavine. Per ogni dubbio, è possibile rivolgersi ai professionisti della montagna, al CNSAS, CAI, ecc.

Accanto alla oculata scelta dei sentieri a basso rischio, altro suggerimento essenziale è partire da casa ben attrezzati. In particolare dotandosi di pila frontale in considerazione della breve durata del giorno.

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