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Ambiente

Neve artificiale: a rischio l’acqua delle Alpi

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VIENNA, Austria — Il superlavoro dei cannoni artificiali, dovuto alla mancanza di neve naturale durante lo scorso inverno, sta mettendo a rischio le risorse idriche dell’arco alpino. E’ quanto sostiene un gruppo di ricercatori dell’Institut de la Montagne dell’Università di Savoia, in Francia.

"Produrre neve artificiale tutto il giorno e per tutta la stagione è del tutto irresponsabile per il nostro clima, specialmente su larga scala – ha dichiarato Carmen de Jong, docente e ricercatrice dell’istituto francese. E’ folle e non si può continuare così".
 
Dopo un inverno molto mite, caratterizzato da temperature elevate e oltre la norma, gli strati di neve artificiale che si sono venuti a creare potrebbero danneggiare il fragile ecosistema delle risorse d’acqua.
 
Secondo gli studiosi la neve "finta" è stata utilizzata su circa 23.800 ettari, pari a quasi il 30 per cento delle piste alpine. In una stagione sciistica, per garantire costantemente piste innevate in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Slovenia, sono stati necessari circa 95 milioni di metri cubi di acqua, pari al consumo annuale di una città di un milione e mezzo di persone.
 
E non è tutto. Sempre secondo gli studiosi, gli impianti di innevamento artificiale comporterebbero enormi sprechi. Stando ai calcoli, infatti, ben un terzo dell’acqua utilizzata dai cannoni evaporerebbe durante la "spruzzata" di neve, formando nubi che spesso si dirigono verso altre regioni.
 
E gli effetti si vedono già. Nella regione sciistica francese di Les Trois Vallèes, i livelli di alcuni corsi d’acqua di montagna sono scesi del 70 per cento. Alcuni paesi alpini che si procuravano l’acqua potabile dai torrenti, ora sono costretti ad estrarla dal terreno.
 
Gli operatori sciistici non sembrano pensarla allo stesso modo. "L’acqua non viene realmente utilizzata, ma estendiamo semplicemente il suo ciclo", ha affermato il direttore dell’operatore Planai nella località austriaca di Schladming.
 
E Astrid Petri del dipartimento marketing della località tirolese di Wilder Kaiser – Brixent ha aggiunto: "Tutto viene dalla natura e se creo la neve e la restituisco alla natura non c’è alcun problema".
 
Greta Consoli
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