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Un documentario per omaggiare i volontari del Soccorso Alpino

Ogni settimana ci ritroviamo a raccontare di interventi in alta quota che vedono come protagonisti i volontari del Soccorso Alpino. Poche righe di comunicato che ci forniscono una idea generale della gravità di un incidente ma che non consentono appieno di comprendere gli sforzi di questi eroi delle nostre montagne. Il regista e scrittore veneto Giovanni Carraro, proprio per rendere omaggio ai tanti volontari CNSAS, ha deciso di raccontare in una pellicola di 15 minuti una operazione di soccorso. Un documentario dal titolo “Soccorso Alpino – esercitazione alle Tre Cime di Lavaredo”.

Nello spettacolare video vengono illustrati i vari passaggi svolti dal personale del Soccorso Alpino di Auronzo di Cadore (BL) con il supporto del Suem 118 durante una esercitazione di recupero in parete eseguita sulla via Witzenmann alla Punta Frida delle Tre Cime di Lavaredo.

Le riprese sono state effettuate mediante utilizzo di droni, go-pro e videocamere a spalla. Un bel po’ di attrezzatura per immortalare dal vivo il lavoro dei soccorritori, per una volta accompagnati in quota dagli spettatori.

La pianificazione di un intervento di soccorso

Nel video, come spiega la guida alpina Michele Zandegiacomo Manzon, viene evidenziato quanto sia importante il coordinamento di una operazione di soccorso. L’esercitazione inizierà con una prima fase in cui verrà attrezzato un traverso con una corda fissa, per poi fissare un ancoraggio sulla verticale del punto dove giace l’infortunato che consentirà la calata degli operatori e il recupero della vittima. La seconda fase del soccorso vedrà l’arrivo dell’elicottero, con necessità di utilizzo del verricello per caricare a bordo la barella e trasportare la vittima in ospedale.

Per eseguire in maniera ottimale le fasi è bene suddividere i volontari in gruppi e affidare compiti specifici. Nel video i gruppi operativi saranno tre: il primo che si occuperà di attrezzare la cengia con corda fissa e preparare l’ancoraggio, il secondo di prestare i primi soccorsi all’infortunato, il terzo di attendere l’arrivo dell’elicottero al rifugio.

Un video che racconta sì una esercitazione, ma fa comprendere alla perfezione quanta siano l’energia, l’attenzione e la competenza richiesta agli operatori del Soccorso Alpino per portare a termine ogni intervento, sfidando il tempo per salvare vite umane.

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