Mostre e convegni

“Sguardi sulla montagna”. Una mostra per i 150 anni della SAT

Nel 2022 la Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) festeggerà i suoi primi 150 anni. Per l’occasione, con un po’ di anticipo, è stata inaugurata lo scorso sabato, 2 ottobre, presso le Gallerie di Piedicastello a Trento, una mostra dal titolo “Sguardi sulla montagna. Verso i 150 anni della SAT (1872 – 2022)”.

La mostra  – promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino con la Società degli alpinisti trentini – è per l’appunto pensata come momento introduttivo alle celebrazioni per il 150° anniversario e intende raccontare come è stata percepita la montagna in Trentino dalla seconda metà dell’800 ai giorni nostri.

150 anni di storia e valori

“I valori e la socialità della SAT hanno fatto da catalizzatore ai sentimenti con i quali la SAT si è posta nei confronti della storia – ha sottolineato Giorgio Postal presidente della Fondazione Museo Storico del Trentino durante l’evento inaugurale presso la Galleria Nera  – . Le vicende che arricchiscono la storiografia locale legate alle disputa con l’impero austro- ungarico sulla costruzione dei rifugi, come ad esempio i rifugi Tuckett  e Sella, sono emblematiche di come la SAT abbia avuto una sua dimensione e una penetrazione profonda nel tessuto sociale del Trentino fin dalla sua fondazione”.

Parole condivise dalla presidente della SAT Anna Facchini la quale ha sottolineato come la socialità della SAT abbia saputo rimanere attiva e concreta per quasi 150 anni. “Ascoltare dalla viva voce delle sezioni l’impegno con il quale i direttivi seguono i propri soci, organizzano il loro tempo libero e le loro attività sul territorio, è quanto di più gratificante possa animare la presidente, o il presidente di un sodalizio – ha ribadito Anna Facchini – come andare in visita nei rifugi e vedere quanti sacrifici affrontano i nostri gestori, è di grande stimolo per chi si trova a guidare il sodalizio. Per questo  verso il 150°, vorrei ringraziare tutti i presidenti che mi hanno preceduto, per aver tenuto, viva e vitale la SAT”.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo pone al centro della narrazione la pluralità delle “rappresentazioni” riguardanti l’andare, il conquistare e il vivere la montagna. Non esiste “una sola montagna”, ma “tante montagne” a seconda della prospettiva dalla quale la si osserva.

L’iniziativa è rivolta a un pubblico di visitatori il più ampio possibile, con un’attenzione particolare al mondo della scuola e all’educazione alla cittadinanza: il paesaggio alpino inteso come uno spazio di vita in continua trasformazione. In questo senso, l’iniziativa intende raccontare non soltanto una storia di territorio ma promuovere una visione culturale che renda più consapevoli e responsabili le comunità e i singoli, a partire dalle nuove generazioni che si stanno formando.

Coerentemente con la tipologia dello spazio espositivo, la mostra ha carattere immersivo e consente di valorizzare i materiali anche da un punto di vista scenografico: fotografie d’epoca, cartoline, materiali filmici, manifesti pubblicitari e oggetti.

Sono in totale 10 le postazioni tematiche che ripercorrono, mediante una serie di sguardi, alcune delle principali modalità con cui è stato percepito e vissuto l’ambiente alpino nel passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Le prime postazioni fanno largo uso di materiali fotografici, raccontando gli sguardi di alcuni grandi alpinisti, fotografi e viaggiatori, che, per primi, guardarono alle montagne del Trentino come a un terreno da scalare e da fotografare: John BallFrancis Fox TuckettDouglas W. FreshfieldPaul Grohmann,Julius PayerGiovanni Battista UntervegerGiuseppe GarbariGiovanni Pedrotti e Giovanni Battista Trener. Emergono, in queste postazioni, l’avventura dei primi alpinisti vittoriani, la volontà di conquista della vetta, la nascita della SAT e i suoi legami con i fotografi del Trentino, le tendenze irredentistiche e le questioni di confine, la costruzione dei primi rifugi, la nascita del turismo, lo scoppio della guerra e il tema della ricostruzione.

Altre postazioni, partendo dall’opera dei fratelli Pedrotti, utilizzano invece il linguaggio audiovisivo per raccontare i cambiamenti del dopoguerra. I materiali filmici sono stati realizzati da numerosi interpreti, espressione di una coralità di punti vista. Emergono qui le diverse percezioni della montagna: lo sguardo dell’alpinista, del montanaro e del turista. In queste sezioni, vengono inoltre raffigurati i temi delle grandi imprese alpinistiche del dopoguerra, la ricerca della difficoltà estrema in montagna e altre tematiche centrali per la comprensione del rapporto tra l’uomo e l’ambiente alpino: le economie di montagna, le pratiche agro-silvo-pastorali, il boom economico, la viabilità, la nascita dell’escursionismo e del turismo di massa.

La decima postazione è dedicata alla coralità, una tradizione molto sentita e particolarmente diffusa all’interno della SAT, soprattutto nelle sezioni. Il percorso espositivo si chiude con una postazione finale che riflettere sul significato del 150° anniversario della SAT. 

I materiali esposti provengono dalle raccolte dell’archivio fotografico e audiovisivo della SAT (Biblioteca della Montagna – Archivio storico Sat), dall’Archivio fotografico e dalla Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino, dall’Archivio storico fotografico della Provincia autonoma di Trento (Soprintendenza per i beni culturali) e da altri fondi presenti presso istituzioni e musei nazionali e provinciali (Museo Nazionale della Montagna – Cai Torino, Touriseum – Museo provinciale del turismo di Merano, Archivio Priuli & Verlucca di Torino e altri).

Ogni due settimane il sodalizio produrrà, grazie al supporto della Biblioteca della Montagna SAT un approfondimento per ogni postazione della mostra, che verrà pubblicato sul sito e sui suoi canali social.

Orari

La mostra è visitabile da martedì a domenica, ore 10.00-18.00 (chiusura il lunedì), con ingresso libero e rimarrà aperta fino al 7 febbraio 2021.

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Un commento

  1. Perché festeggiano il “compleanno” 2 anni prima ?
    Leggo 150 e continuano a dire 150, quando gli anni sono “solo” 148.

    Forse ci sono delle elezioni e “bisogna darsi da fare” ?
    A spender soldi di di altri non si sbaglia mai 🙂
    Proprio non capisco!
    Prima si raggiunge la cima, poi se si vuole si canta la vittoria……… così si diceva.

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