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Con l’autunno torna per i cervi la stagione degli amori

Bramiti e combattimenti in un harem del Parco della Majella

L’arrivo dell’autunno sancisce annualmente l’avvio della stagione degli amori per i cervi. Un momento dell’anno che, come ben sanno gli appassionati di fauna, non passa inosservato. I boschi risuonano infatti del cosiddetto bramito. Il verso emesso dai maschi adulti, grazie alle forti capacità polmonari. Un richiamo che si propaga anche a vaste distanze, con un doppio scopo: richiamare le femmine per creare l’harem e sfidare gli altri cervi maschi che aspirano alle medesime partner. Non è raro che nascano veri combattimenti, in cui a suon di cornate si difende la “proprietà” femminile. Una descrizione breve che consente di comprendere quanto tale periodo sia delicato per la specie. Che va di conseguenza lasciata in tranquillità. Ai più curiosi si consiglia di sfruttare il web per godere di numerosi video, realizzati mediante fototrappolaggio o, a distanza di sicurezza da fotografi naturalisti o guide esperte, come quello che vi mostriamo di seguito, a firma della guida ambientale escursionistica Barbara di Tullio.

Uno sguardo all’interno dell’harem

Siamo nel Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo. Quello che viene mostrato nelle immagini è un harem. Per definizione dunque un insieme di esemplari di sesso femminile radunate attorno ad un maschio dominante. Nel video è evidente la presenza di più maschi, che emettono il proprio bramito.

“Quando siamo arrivati nell’harem erano presenti solo le femmine. Sono poi arrivati i maschi, e tanti. Di grandi dimensioni almeno 6”, ci racconta Barbara. “Il cervo dominante, come si vede nel video, era dunque impegnato al contempo a tentare di accoppiarsi e difendere le sue femmine dagli altri maschi. Bramiva e combatteva. Però ciò che abbiamo notato e ci ha stupiti è che alla fine tutti i maschi più grandi siano riusciti ad accoppiarsi con le femmine del medesimo harem. Vi dirò di più, in un attimo di distrazione del cervo dominante, impegnato nell’accoppiamento, anche gli esemplari più giovani si sono accoppiati. Da sempre sono stata personalmente convinta, anche sulla base di letture scientifiche, che in un harem fosse un solo maschio a riprodursi. Mi è sorta spontanea la domanda ‘forse non ho capito bene come funziona?’. Anche perché una simile circostanza appare in contrasto con quelle che sono le basi dei censimenti dei cervi, normalmente effettuati in questo periodo nei Parchi. Durante un censimento al bramito viene stimato il numero di maschi in una determinata area, e il numero delle femmine viene calcolato in maniera indiretta stimando un tot di femmine per maschio. Non si parla mai di condivisione dei partner in sintesi”.

La risoluzione del dubbio

Una perplessità condivisibile cui abbiamo cercato di fornire una risposta chiamando in aiuto l’esperto di faunistica Andrea Amici, docente presso l’Università degli Studi della Tuscia.

“Nell’ambito dei censimenti, il numero di femmine che viene calcolato per ogni cervo bramitante deriva dalla bibliografia, ed è diverso a secondo delle condizioni ambientali e densità animale. Che nell’ultimo periodo della stagione degli amori il cervo dominante inizi a risultare stanco e qualche vispo cervo satellite ne approfitti è comunque da considerarsi normale. E dipende anche dalle dimensione dell’harem. In ogni caso nel conteggio scientifico, un harem si fa corrispondere a un singolo esemplare dominante”.

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