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Nord flagellato dal maltempo. In Veneto e Trentino Alto Adige esondazioni e smottamenti

Neve in quota, nubifragi, grandinate, smottamenti, esondazioni, forti raffiche di vento. La conta dei danni apportati dalle 48 ore di maltempo, abbattutosi sul Nord e Centro Italia nel corso del weekend, appare questa mattina ingente. Tanti i disagi sulle regioni del settentrione, in particolare su Veneto e Trentino Alto Adige, già provati dalla perturbazione della scorsa settimana, dove si è assistito alla esondazione di Adige e Isarco.

Allarme esondazioni

A scopo precauzionale a seguito dell’allarme per la piena dell’Adige, nel pomeriggio di ieri è stata chiusa l’autostrada del Brennero, in entrambe le direzioni tra Bolzano e S.Michele. Chiusa anche la linea ferroviaria del Brennero. Questa mattina, con la discesa dell’Adige sotto il livello soglia, si è proceduto alla riapertura dell’autostrada. Restano invece chiuse la ferrovia e la statale del Brennero a nord di Bolzano.

Si è resa inoltre necessaria la chiusura per l’esondazione del torrente Landro a Dobbiaco (Bolzano) della statale 51 di Alemagna da Cortina al passo Cimabanche. A Madonna di Campiglio è stato necessario chiudere la strada centrale per l’esondazione del rio Patascos. Anche qui fortunatamente nessun ferito. Preoccupa anche il livello del lago di Alleghe.

Smottamento sfiora locomotiva tra Trento e Malè

Sulla linea ferroviaria Trento-Malè si è sfiorato il dramma nella mattina di domenica 30 agosto. Uno smottamento causato dalle forti piogge ha infatti investito i binari, all’altezza di Cles, sfiorando un treno diretto al capoluogo. Fortunatamente il macchinista è riuscito a rallentare in tempo. Nessun passeggero è rimasto ferito. La linea ferroviaria è stata interrotta e i Vigili del fuoco di numerosi Corpi della valle hanno lavorato intensamente per togliere il fango.

Primiero. Danneggiata la teleferica di servizio del Pradidali

Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino sono intervenuti anche in quota, a supporto di alcuni rifugi, soprattutto in Val di Fassa e Val Rendena. La situazione più delicata si evidenzia in Primiero dove, nel pomeriggio di domenica, una colata di fango, ghiaia e massi ha travolto la stazione a valle della teleferica di servizio del rifugio Pradidali.

Come raccontato al quotidiano il Dolomiti dal gestore Duilio Boninsegna, “lo smottamento ha distrutto anche la passerella in legno che avevamo costruito per raggiungere la teleferica. È stata una conseguenza di una frana caduta intorno alla fine di maggio”. Una frana piombata a valle dal Cimerlo, parte della Pale di San Martino, oggetto di lavori per sistemare i danni nelle scorse settimane. “Poi però è arrivato questo fiume di ghiaia e materiale di riporto che l’acqua ha fatto slittare a valle. Verso di noi”, continua Boninsegna.

La problematica maggiore del rifugio, che non ha subito danni, sarà nelle prossime settimane la difficoltà di rifornimento, senza poter appunto contare sulla teleferica. La pioggia caduta nel weekend viene paragonata dal gestore al ricordo della Tempesta Vaia del novembre 2018: “Per fortuna non c’è stato lo stesso vento ma forse in quest’occasione è persino caduta più acqua, concentrata in meno tempo. Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile al Pradidali ma questa pioggia ci ha dato il colpo di grazia”. In ogni caso, “faremo di tutto per arrivare almeno al 20 settembre”.

Escursionisti bloccati su sentiero

Le intense piogge hanno inoltre reso complesso il percorso lungo i sentieri circostanti il rifugio Pradidali. Un gruppo di 10 escursionisti che aveva pernottato nella notte di sabato presso la struttura, si è messo in cammino nella mattina di domenica per rientrare verso valle lungo il sentiero 709. Le condizioni del terreno hanno mandato in difficoltà il gruppo e due coppie di escursionisti nella zona. Una 72enne è inoltre scivolata riportando un trauma a una caviglia. Immediato l’allarme e l’entrata in azione dei soccorsi.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del soccorso alpino, escludendo l’utilizzo dell’elicottero a causa della pioggia, vento e nebbia presenti, ha inviato sul posto una squadra di nove operatori della Stazione Primiero. In circa un’ora e mezza i soccorritori hanno raggiunto il gruppo a piedi, provvedendo a stabilizzare l’infortunata. Sfruttando una fortuita finestra di bel tempo, l’elicottero è riuscito a decollare da Trento verso mezzogiorno. L’infortunata è stata quindi verricellata a bordo ed elitrasportata a valle alla Baita La Ritonda, quindi trasferita in ambulanza in ospedale. I soccorritori a piedi hanno accompagnato a valle gli altri escursionisti.

Intanto il sentiero si era trasformato in ruscello, per cui per aggirarlo è stato necessario calare alcuni membri del gruppo con le corde per un breve tratto. Alle 14 si è conclusa l’intera operazione di recupero.

Un disperso nel Varesotto

Sono riprese stamane le ricerche del 38enne comasco scomparso sabato scorso nei dintorni del Lago Delio, nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca, nel Varesotto. L’uomo è stato travolto dalla piena del torrente Molinera, mentre imperversava il maltempo. Sul posto stanno operando gli aerosoccorritori del reparto volo Lombardia col “Drago 84”, i S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) dei vigili del fuoco, gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso). Nella giornata di ieri, domenica 30 agosto, i soccorritori – tra i quali una decina di tecnici della XIX Lariana del Cnsas e i vigili del fuoco – hanno perlustrato pozze e anfratti. La pioggia e il maltempo nel corso della mattinata hanno reso più difficili le operazioni di ricerca, durante le quali sono stati impiegati anche dei droni. Oggi si proseguirà nuovamente con tutti gli strumenti e le competenze a disposizione. La forra sulla quale si stanno concentrando le ricerche, detta Val Molinera, ha una lunghezza di circa 6 km, su un dislivello di 800 m, dalla località Monti di Pino fino al Lago Maggiore. Si procederà quindi con verifiche e controlli nella prima parte della valle, anche con le squadre di canyoning del Cnsas specializzate in questo tipo di contesto.

Allerta arancione per Bolzano, Veneto e Lazio

Nella giornata odierna il maltempo proseguirà, interessando tutta la Penisola. Il Dipartimento della Protezione civile ha emanato un’allerta arancione per la provincia autonoma di Bolzano, per il Veneto e il Lazio. E’ allerta gialla in Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento, sul resto del Veneto, in Friuli Venezia Giulia, sul settore orientale dell`Emilia-Romagna, su gran parte della Toscana, nelle Marche, in Umbria, sul resto del Lazio, in Abruzzo, in Molise, nel nord della Puglia, nella Sicilia settentrionale.

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