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Indonesia: 15mila in fuga dal vulcano

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GIAKARTA, Indonesia — E’ di nuovo stato di massima allerta in Indonesia per una possibile massiccia eruzione del vulcano Merapi. Nelle ultime ore dalle pendici della montagna sono state evacuate oltre 15mila persone. Il vulcano, fra i più attivi del mondo, era tornato in piena attività alla metà di maggio, dopo un breve periodo di quiescienza. Alcuni esperti sostengono che il terremoto delle settimane scorse abbia contribuito alla ripresa dell’eruzione.

Di certo, il livello di allerta è stato innalzato al massimo livello. Il volume della lava nel condotto vulcanico, hanno detto gli esperti, è raddoppiato rispetto ai giorni precedenti. E la nuvola incandescente prodotta dalla montagna si estende ora per 4-5 chilometri.
 
Soltanto nelle prime sei ore di oggi dal cratere principale sono fuoriuscite ulteriori diciotto nubi di materiale lavico. Si tratta delle cosiddette «nubi piroplastiche», in grado di arrivare fino a una temperatura di 500 gradi centigradi e di bruciare tutto ciò che trovano sulla propria traiettoria.
 
L’ osservatorio locale riferisce che cinque di queste nubi, composte da vapori, ceneri e polveri, si sono spinte fino a 3 chilometri e mezzo in direzione sud-ovest. E tredici fino a 3 chilometri in direzione sud-est, senza peraltro arrivare fino ai centri abitati.
 
Nel contempo 33 differenti colate laviche sono discese per le pendici della montagna, spiengendosi fino a quasi 6 chilometri dalla bocca del cratere.
 
Gli abitanti dei villaggi sulle pendici del vulcano si sono dati alla fuga, ancora prima che venisse diramato l’ordine di evacuazione generale. 

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