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Valcamonica. Inaugurata dopo manutenzione la Ferrata degli Alpini al Montozzo

Domenica 26 luglio è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata Ferrata degli Alpini al Montozzo, in Valcamonica. Itinerario sottoposto di recente a significativi interventi di manutenzione.

Un percorso di storica importanza, come ha ricordato durante la cerimonia inaugurale il sindaco di Ponte di Legno (BS) Ivan Faustinelli, che si estende dalla Forcellina del Montozzo (2613 m) al Passo dei Contrabbandieri (2681 m). Il Comune di Ponte di Legno ha destinato 100mila euro per la messa in sicurezza della ferrata, soggetta nel corso degli anni a molteplici frane a causa della roccia friabile. Come dettagliato dal capogruppo degli alpini di Pezzo, Floriano Zampatti “abbiamo sostituito cinquecento metri di filo e ne abbiamo posizionato più di un chilometro, mettendo in sicurezza i punti maggiormente esposti”.

Nel corso della inaugurazione, il generale Claudio Berto ha tenuto a sottolineare come il ripristino di questa via ferrata sia “un segnale importante della ripresa e soprattutto va nel segno del ricordo delle battaglie combattute su queste montagne”.

Itinerario da non sottovalutare

Più che una ferrata, il percorso si presenta come un esposto sentiero attrezzato, che si sviluppa sui camminamenti di guerra. Con estensione totale di 2,3 chilometri per 500 metri di dislivello, percorribili in 3 ore medie. La quota maggiore toccata è di 2.910 m. Il cavo risulta prevalentemente utile in caso di terreno umido e in alcuni traversi maggiormente esposti.

Si tratta di un itinerario la cui percorrenza è consigliata nella stagione estiva (giugno – settembre), così da non trovare neve sul percorso. Si raccomanda un minimo di esperienza di montagna e arrampicata. In alternativa è bene rivolgersi alle guide alpine. Naturalmente è opportuno dotarsi di attrezzatura adeguata: casco, imbrago, cordino a Y, guanti e scarponi.

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Un commento

  1. Aggiungerei uno spezzone di corda …dato che inseguito ed un temporalone .. o caduta sassi, qualche tratto di una ferrata potrebbe anche interrompersi ..da un giorno all’altro.Ottima idea la catena…la sperimentai con in piu’ interruzioni di breve tratto e ancoraggi isolati elettricamente da inserti in porcellana.
    Anche in altre zone un rifacimento o controllo di itinerari con cavo sono statiportati a termine, anche perche’ Sindaci e sezioni di Club alpino o Guide o Rifugisti potrebbero avere guai giudiziari…dover risarcire anche col proprio patrimonio.
    Certi denunciano persino per una caduta sassi.

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