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La via della sostenibilità di Cortina sul cammino verso Mondiali 2021 e Olimpiadi 2026

La via della sostenibilità non è affar semplice. Cortina, alle prese con la doppia sfida dei Campionati Mondiali di sci alpino del 2021 e delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sembra ce la stia mettendo tutta per essere all’altezza delle aspettative, e dal primo luglio di quest’anno ha detto addio alla plastica. Vietati piatti, bicchieri e stoviglie monouso da parte degli esercenti e delle attività di ristorazione su tutto il territorio comunale e negli uffici pubblici. La svolta plastic free è un passo verso la realizzazione di obiettivi primari come la qualità di vita dei cittadini e dei turisti, e la preservazione dell’ambiente naturale.

Fare del proprio meglio però non sempre è abbastanza… Il Club Alpino Italiano ha espresso di recente le sue perplessità in merito ai lavori già in corso sul territorio di Cortina d’Ampezzo, in vista dei Mondiali di sci del 2021 e delle Olimpiadi invernali del 2026, per l’impatto sull’ambiente, riferendosi in particolare alla realizzazione di nuovi impianti di risalita e piste da sci, allargamento di quelle esistenti, costruzione di strade e parcheggi per facilitare l’accesso ai comprensori. Cantieri, secondo il CAI, che comportano un significativo impatto sulla zona.

Mi rendo conto che visti da fuori gli interventi che vengono fatti sul territorio possano sembrare invasivi. Per chi vive di turismo legato alla natura però è quasi impossibile non “toccare” in alcun modo l’ambiente, è necessario fare delle attività. Credo che l’aspetto da sottolineare sia lo sforzo incessante nell’elaborare progetti che rispettino il patrimonio dell’ecosistema”, ha detto l’assessore di Cortina Paola Coletti. “I nuovi lavori sono anche compensati dalla riqualificazione di alcune aree che in passato erano adibite per gli impianti, e che ora stanno tornando alla loro “vita” naturale. Inoltre penso alla considerevole riduzione di traffico, parcheggi in quota e spostamenti su auto che comporteranno gli impianti Tofana – Freccia nel Cielo (potenziato) e quello nuovo che arriverà fino alle Cinque Torri”, ha aggiunto il Vicesindaco Luigi Alverà.

Ci sono altre realtà locali che fanno parte del progetto Olimpico, già dotate di strutture organizzative efficienti che possono garantire un utilizzo anche post Giochi, un punto fondamentale per il Comitato Internazionale Olimpico. “Cortina sta dimostrando capacità di condivisione di impegno e visibilità con le altre valli, collaborando su progetti comuni di limitazione dei parcheggi in quota e del trasporto privato, incentivando i mezzi pubblici e cogliendo l’opportunità per creare nuovi legami tra le località”, ha continuato Alverà.  “C’è una grande attenzione per la sostenibilità ambientale, che deve garantire anche il sostegno economico delle comunità locali. Solo piccole parti del nostro territorio possono essere utilizzate per l’attività turistica, e quando vengono adoperate bisogna mettere a disposizione altrettanti spazi per mantenere il bene originario”.

In questa direzione svolge un ruolo importante anche sensibilizzare i turisti su questi temi, coinvolgendoli in prima persona e mostrando l’importanza di adottare comportamenti adeguati e scelte individuali consapevoli. “Ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno, lavorando ogni giorno con costanza, un passo dopo l’altro. A volte mi sembra che la sostenibilità sia interpretata come uno slogan, qualcosa che con una bacchetta magica si ottiene da un giorno all’altro. Non è così. Per noi è un insieme di obbiettivi concreti e precisi. I traguardi si raggiungono giorno dopo giorno, con piccoli risultati”, ha concluso l’assessore Paola Coletti.  Di recente il Direttore del Comitato Internazionale Olimpico ha affermato che la sostenibilità è una conditio sine qua non per i progetti legati ai Giochi Olimpici: proprio perché complesso, è importante monitorare il percorso green e controllare i suoi sviluppi, che devono portare a risultati tangibili.

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8 Commenti

  1. Buongiorno. Se si vuol lavorare con il turismo,devi offrire il top.E Cortina, ma le Dolomiti in generale, offrono il meglio.La neve è considersta oro bianco.Il resto sono solo chiacchere,se non vuoi gli impianti benissimo, il turismo di massa spenderà i soldi in altri luoghi, e nelle “nostre” montagne rimarranno,solo pecore ,camosci, e qualche pensionato che passerà il tempo facendo foto.

    1. “Se si vuol lavorare con il turismo,devi offrire il top”. Questo è completamente falso, e sta portando alla distruzione dell’ambiente naturale. Una affermazione del genere è miope e fuorviante. E’ il turismo che si deve adattare all’ambiente, e non il contrario. Non ha senso, è antieconomico e antiecologico continuare ad investire sugli impianti da sci quando la neve di anno in anno è sempre meno e i costi (sia economici che ambientali) per spararla non sono sostenibili. E’ ora invece di cambiare il turismo, di renderlo più dolce e sostenibile e meno invasivo. Se un turista vuole andare in montagna va benissimo, a patto che sappia rispettare l’ambiente montano, la sua storia, le sue tradizioni, le sue risorse, le sue possibilità. La montagna semplicemente NON è fatta per il turismo di massa.

    2. > Se si vuol lavorare con il turismo,devi offrire il top

      A Cortina c’è già tutto. Montagne splendide, tante vie di arrampicata, vie ferrate, ogni pista da sci, la pista da bob, ambiente tipico montano, negozi per tutti i gusti, alberghi per tutte le tasche… si può sapere che altro vuole il turista che va a Cortina?

  2. Magari avere “solo pecore, camosci e qualche pensionato a far foto” e l’ aria pulita. Invece ora a Cortina abbiamo solo Audi e super macchinoni che inquinano come un camion, sfilate di moda e gente che spende per il nulla delle super boutique del centro che con la montagna e le Dolomiti non centrano proprio niente. Che bello questo turismo di montagna Top! Molto alla Papete di Briatore. Non vedo l’ ora di andare a fare un pò di struscio anch’io a Cortina. Ma non ho l’ Audi, chissà se mi fanno entrare…

  3. Autostrada Venezia -Belluno….Meta Cortina o Cadore.Usciti a Pian di Vedoia prima di Longarone …..spesso si rimane imbottigliati..un susseguirsi di allargamenti e strozzature nei centri abitati e quando si procede rispettando tutti i limiti ci si rimediano lampeggi…sorpassi con strombazzamento e dito medio.

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