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Andrea Longo, a caccia dei 100 km sul sentiero delle Orobie

La sfida iniziale era piuttosto chiara e precisa: portare due giovani atleti amatori ad abbattere il muro dei 100 chilometri in una competizione di trail running. Gli ingredienti del progetto sono stati completati con l’individuazione della gara, il Gran Trail Courmayeur programmato per metà luglio, e l’arruolamento di due atleti amatori dalla grande passione per la corsa in montagna: Andrea Longo di Bergamo e Maddalena Bosisio di Lecco.

La preparazione invernale stava procedendo a gonfie vele quando, causa emergenza sanitaria, tutto il progetto ha dovuto subire uno stop forzato: relegati in casa, come tutti noi, i due atleti non si sono persi d’animo e hanno continuato a mantenere un buon stato di forma anche nell’allenamento casalingo. Basti pensare che Andrea, in una sessione di training su e giù per le scale del palazzo, ha raggiunto i 1.000 metri di dislivello!

Terminato il lockdown e con la cancellazione di tutti gli eventi sportivi, compreso anche quello valdostano, Andrea ha deciso di non rinunciare al sogno cullato per così tanto tempo, e si è costruito una sfida personale: partire da Ardesio, in alta Val Seriana, completare il Sentiero delle Orobie Orientali e ritornare alla partenza, per un totale superiore ai 100 chilometri e un dislivello stimato in 9.000 metri.

«Una prova del tutto paragonabile al Gran Trail Courmayeur in termini di distanza e sviluppo altimetrico, che naturalmente non vuole sostituire il fascino di quella gara, con cui l’appuntamento è solo rinviato, sia chiaro…, ma nasce come una sfida con me stesso» ha commentato Andrea che nella vita è ingegnere in una azienda bergamasca.

La partenza della sfida avverrà venerdì sera 17 luglio allo scoccare della mezzanotte dal centro del paese di Ardesio, e proseguirà toccando i rifugi di Alpe Corte, Laghi Gemelli, Fratelli Calvi, Brunone, Coca Curò, Albani. Da quest’ultimo Andrea attaccherà il Sentiero della Porta, una via ferrata per poi scendere alla Baita Cassinelli e da qui l’ultimo Rifugio Olmo, prima di entrare in  Ardesio.

«Dai miei calcoli sono esattamente 102 chilometri e oltre 9.000 metri di dislivello: una distanza che credo di poter coprire in 21 ore, ma dipenderà da molte variabili, non ultime le condizioni meteo». In caso di maltempo Andrea ha già opzionato di spostare il tentativo alla settimana successiva.

«Durante la quarantena ho svolto oltre 75 allenamenti in casa, e da quando si è potuto uscire di casa le sole uscite di corsa sono state oltre 50, per un totale di 800 chilometri e 30.000 metri di dislivello».

Nell’allenamento Andrea Longo non ha lasciato nulla al caso, così come nell’organizzazione tecnica, affidandosi a materiali di aziende con una forte specializzazione: dall’abbigliamento tecnico Rock Experience alle calzature Scarpa.

L’impresa di Andrea si colloca nel lancio di un secondo progetto “virtuale” che vede VDA Trailers, società aostana organizzatrice del Gran Trail Courmayeur, lanciare la app InfiniTOR per far vivere il Tor des Géants (il più importante evento da loro organizzato) anche lontano dalla gara, con misurazione di chilometri e dislivello, utilizzabile in qualsiasi momento dell’anno e in qualsiasi parte del mondo.

In altre parole, una vera e propria sfida con due obiettivi: da una parte raggiungere una distanza o un dislivello (senza essere presenti fisicamente in Valle d’Aosta) e dall’altra raggiungere un luogo lungo l’itinerario del Tor (un colle, un rifugio, un paese…): entrambe le soluzioni consentiranno di ottenere un “badge” come riconoscimento.

«Questo avrebbe dovuto essere il weekend dedicato alla prova di Courmayeur che tutti conoscono come GTC e abbiamo pensato di proporre una sfida legata alla competizione cancellata – commenta Alessandra Nicoletti, presidente di VDA Trailers – e vogliamo così dedicare una sessione alla nostra gara creando tre badge per le relative distanze (GTC30 – GTC55 – GTC100) e altri badge relativi ad alcuni luoghi iconici sui tre percorsi». Coloro che concluderanno una delle tre distanze, parteciperanno all’estrazione di sei felpe Rock Experience, main sponsor della manifestazione: tre capi per uomo e altrettanto per donna tratti dall’Official Store di Gran Trail Courmayeur.

«Ho già installato InfiniTOR sullo smartphone e la mia corsa sulle Orobie sarà tra le prime attività della app: un buon auspicio in vista di altri traguardi da conquistare, e perché no, l’orgoglio di vestire una felpa speciale come premio per la mia sfida».

Nella sua galoppata sul Sentiero delle Orobie, Andrea Longo si avvarrà anche di Julbo occhiali (dotati di lenti in grado di filtrare i raggi solare in montagna), Garmin (con lo sportwatch fenix Solar a lunga durata), di bastoni Cober; in vista del recupero muscolare anche dell’elettrostimolatore Compex e del materasso ReActive di Dorelan progettato per gli sportivi.

Inoltre, Andrea correrà con un Garmin InReach nello zaino, il piccolo device satellitare bidirezionale che consente di inviare messaggi di SOS in caso di emergenza e di trasmettere in tempo reale il proprio posizionamento, così da mostrare online ad amici, parenti e tifosi la propria corsa lungo il Sentiero delle Orobie Orientali.

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