Rifugi

Courmayeur. Il Rifugio Monte Bianco cerca nuovi gestori

La sezione CAI UGET Torino ha indetto un bando per l’affidamento del servizio di gestione del Rifugio alpino Monte Bianco, sito in località La Fodze – Val Veny, nel comune di Courmayeur (AO).

Il contratto di gestione del rifugio avrà durata quinquennale, con inizio previsto per il 1 ottobre 2020 e scadenza 30 settembre 2025. Al termine di questo primo periodo sarà possibile un rinnovo.

Bando di gara

Al bando di gara sono ammessi alla gara imprenditori singoli o associati in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge Regionale della Valle d’Aosta n 4 del 20 aprile 2004 “Interventi per lo sviluppo alpinistico ed escursionistico e disciplina della professione di gestore di rifugio alpino”. Ulteriore requisito richiesto ai candidati che vogliano presentare domanda di interesse è di essere in possesso di un livello B1 di conoscenza della lingua francese.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una doppia offerta. La prima relativa al primo periodo contrattuale (durata di 12 mesi), considerato periodo nel quale gli effetti dei provvedimenti dovuti al contenimento del covid 19 saranno ancora significativi. Per tale offerta non esiste una richiesta minima.

La seconda offerta dovrà invece essere relativa al successivo periodo di 4 anni ed espressa esclusivamente in
aumento rispetto all’importo di base gara fissato in 55.000 euro IVA esclusa.

Termini e modalità di presentazione dell’offerta

Per una ottimale formulazione dell’offerta da parte degli interessati, è prevista la effettuazione di un sopralluogo al rifugio, durante il quale verrà consegnata una bozza contrattuale, cui farà seguito il rilascio di un attestato sottoscritto da un rappresentante dell’Uget.

Dopo aver effettuato il sopralluogo, l’offerente dovrà far pervenire l’offerta alla Sezione CAI UGET TORINO secondo le seguenti modalità:

  1. in busta chiusa, controfirmata all’esterno, riportante all’esterno la denominazione/ ragione sociale dell’offerente e la dicitura “Offerta per l’affidamento in gestione del rifugio Monte Bianco” consegnata a mano direttamente alla segreteria della Sezione negli orari di apertura della stessa;
  2. a mezzo raccomandata con avviso di ritorno. Sull’esterno della busta dovrà essere riportata la denominazione/ragione sociale dell’offerente e la dicitura “Offerta per l’affidamento in gestione del rifugio Monte Bianco”;
  3. tramite Posta Elettronica Certificata con oggetto “Offerta per l’affidamento in gestione del rifugio Monte Bianco” all’indirizzo: uget.torino@pec.cai.it.

Tra le varie voci relative alla documentazione da allegare, dettagliate nel bando completo, scaricabile sul sito del CAI UGET Torino, si fa richiesta di dettagliare le esperienze maturate dal candidato nel campo della gestione dei rifugi e nel campo della ristorazione, accanto ad una relazione contenente una proposta di iniziative volte per promuovere, integrare e valorizzare l’offerta turistica del rifugio.

L’offerta dovrà pervenire all’UGET, C.so Francia 192, 10145, Torino, entro e non oltre le ore 18,00 del giorno 15 luglio 2020. Scaduto tale termine non verranno prese in considerazione altre offerte.

Si sottolinea che la documentazione dovrà essere presentata unitamente a cauzione provvisoria pari a 500 €, che sarà restituita ai concorrenti che non risulteranno vincitori.

Criteri di selezione

L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Accanto all’aspetto monetario, verranno valutati al contempo i seguenti requisiti professionali dell’offerente:

  • esperienza maturata dal candidato nella gestione di rifugi alpini e/o di strutture alberghiere
    in genere.
  • Esperienza maturata dal candidato nel campo della ristorazione.
  • Residenza del candidato nella Regione Valle d’Aosta.
  • Eventuali titoli di qualificazione che possono valorizzare le funzioni di gestione della struttura.
  • La eventuale conoscenza da parte del candidato di lingue straniere oltre alla lingua francese
    (inglese, tedesco).
  • Qualità del piano di iniziative atto a promuovere e valorizzare l’offerta turistica della struttura.

A seguito della valutazione della documentazione da parte di una Commissione appositamente nominata, i candidati ammessi alla gara verranno contattati per un colloquio al fine di verificare ed approfondire quanto dichiarato nella documentazione allegata alla domanda.

L’aggiudicazione avverrà anche in caso di unica offerta ritenuta valida.

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6 Commenti

  1. Mi sa tanto che un gestore, piu’che pagare, dovra’essere pagato.Da anni passando in paesetti dolomitici semideserti, vedo cartelli “VENDESI”… con baite e case sempre piu’ in decadimento.o vandalizzate…mai un “REGALASI”.
    Alcune coi muretti in pietra sono proprio crollate..
    In un rifugio poco griffato ebbi occasione di leggere un cartello:”Queste sono le tariffe , comprate, servitevi e mettete i soldi giusti dentro il salvadanaio..io mi sono rotto,Mi ero illuso ma non passa mai nessuno-Il Gestore”

  2. Bello questo “rifugio”, mi sembra di facile accesso e con buoni comfort.
    Forse bisogna investire in qualcosa di accattivante per i turisti moderni.

    Rileggo e vedo 55.000 euro di affitto annuale per il rifugio…. ecco, ho trovato la conferma.

  3. Paolo, sono 55.000 + una prima offerta, come importo base, ma per 5 anni. La situazione cambia comunque poco, in quanto il CAI sfrutta quella povera gente volenterosa che lavora più per passione che per reddito. Senza contare tutte le spese extra, dal trasporto materiali, manutenzioni, stipendi. E ogni anno la legge impone sempre più regole da seguire e la clientela è sempre più difficile e sofisticata. Si, ci vuole tanto coraggio a firmare questi contratti. Il CAI dovrebbe rivedere un bel po’ di cose, e chiedersi come mai i rifugi privati funzionano molto meglio, e saranno il futuro.

  4. Rif. CAI UGET..e già..anni 80 con la gestione dei Fornelli..Torino Aosta dalla Fiat al rifugio in alcune serate venivano riprodotti spezzoni di super otto da scompisciarsi , girati localmente da inimmaginabili (sciatori?) con pasti spartani,ma belle atmosfere, poi è venuto Marco Gran Bella persona , Guida Soccorritore etc.etc.Notevole migliorie in ogni ambito,gran cordialità e accoglienza….al mattino presto si udiva la slitta che scendeva verso la Zerotta sulla quale scendeva la Sig. Ottoz in età avanzata..poi prime luci sul Bianco..grigio e poi rosso fuoco…leggero vento e silenzi…certo l’economia i margini etc etc..ma ragazzi un posto da sogno…auguri ai nuovi e a Marco….. ci ritroviamo prima che tu passi la mano…..

  5. solo a titolo di esemplificazione:Vicenda di rifugio Zugna passo Buole, proprieta’ comunale Rovereto, con annesso osservatorio astronomico.
    1-https://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/al-rifugio-coni-zugna-ci-hanno-negato-l-acqua-1.1317752
    2-https://www.giornaletrentino.it/cronaca/rovereto/rifugio-zugna-i-gestori-gettano-la-spugna-1.1594231
    3-https://www.ladige.it/territori/rovereto/2018/12/06/rifugio-zugna-ha-nuovo-gestore
    le cronache riportano i casi di altri rifugi del solo Trentino presi in gestione e poi con disdette…rinunce..un motivo ci sara’..tanto lavoro in certi periodi e poi ..molta fiacca.

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