Scienza e tecnologia

Scoperto il “nonno” dei blocchi di ghiaccio

immagineTOKYO, Giappone — Tre chilometri di trivellazione sotto l’Antartide, per un blocco di ghiaccio vecchio di un milione di anni. E’ quanto hanno ottenuto alcuni ricercatori giapponesi.

Si tratta del reperto di ghiaccio più antico mai recuperato, e gli scienziati pensano di sfruttarlo per studiare l’aria intrappolata al suo interno. Che potrebbe aiutare a prevedere come la struttura climatica della Terra potrà cambiare in futuro.

Previsioni sui cambiamenti climatici dunque, ma anche la storia del nostro pianeta, attraverso lo studio dell’andamento dei livelli di diossido di carbonio e di metano nel corso degli anni.

I ricercatori hanno passato oltre due anni nella base di Dome Fuji, nell’Antartide orientale, impegnati nella delicata operazione di trapanare la coltre di ghiaccio, fino a ottenere i campioni a gennaio e alla fine spedirli in Giappone.

E una speranza agita le menti dei ricercatori del paese del Sol Levante. I campioni di ghiaccio infatti, potrebbero dare l’opportunità di studiare i piccoli organismi intrappolati nei campioni prelevati.

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