Arrampicata

Adam Ondra flash su “La Sensación del Bloque”, 9a in Cile

Terzo appuntamento in quarantena con Adam Ondra e i suoi viaggi nel passato, alla riscoperta di alcune sue avventure rispolverate per tenerci compagnia. Questa settimana il campione di arrampicata ci fa viaggiare fino in Cile, nella pittoresca Valle de los Cóndores. Qui, nel novembre 2018, ha realizzato una ripetizione flash di “La Sensación del Bloque”, 9a la cui prima salita è legata al nome dell’amico Alexander Megos.

Tentare una via per la prima volta

“Quando tenti una via per la prima volta, la via è sempre la stessa”, esordisce Adam, fornendo qualche dettaglio su come ci si senta nell’effettuare un primo tentativo su un percorso mai provato prima. Una fase in cui bisogna concentrarsi sull’osservazione e sulla condivisione di idee con i propri compagni arrampicata, sugli appigli e i movimenti da eseguire. Uno studio che consente di guadagnare fiducia sufficiente per potercela fare anche al primo colpo. Fiducia sì, certezza mai. “Non si può mai essere certi al 100% perché il proprio corpo non sa perfettamente cosa fare”. La cosa importante è avere volontà di affrontare il rischio. “Se non possiedi tale volontà è quasi certo che non ce la farai”. Di fronte a “La Sensación del Bloque”, dopo aver passato qualche ora in parete, Adam si è detto convinto di poter portare a termine una salita in stile flash. Andiamo a ripercorrere insieme a lui questo ricordo.

Salita flash su “La Sensación del Bloque”

“Era una giornata calda quindi ho deciso di attendere il pomeriggio”. Una scelta che ha generato una certa impazienza, elemento che in simili circostanze può avere pro e contro. La salita ha inizio. I passaggi non sono complicati ma la pendenza diventa sempre maggiore, più del previsto. Per fortuna Adam ha piena coscienza di avere davanti a sé una sosta, in cui potrà ricaricarsi fisicamente e mentalmente. In realtà la sosta risulta meno “comoda” del previsto e tocca proseguire. Dopo il primo tratto di arrampicata ci si trova di fronte ad una fessura. Ed è qui che la salita si interrompe con una caduta, accompagnata dal canonico grido di rabbia di Ondra.

Accolto qualche consiglio dai climber locali, si riparte con un secondo tentativo flash. Ma quel passaggio sembra proprio invincibile. Adam cade una seconda e una terza volta. “Sto perdendo tempo”, afferma sconsolato. Ma non è il momento di mollare. “Al quarto tentativo ho modificato un po’ la sequenza, riuscendo così a superare quel movimento che mi stava dando problemi. Allo stesso tempo ero ormai troppo stanco per completare la salita”.

Sarà meglio rimandare all’indomani? O forse vale la pena modificare qualche sequenza e fare un ultimo tentativo? E così, mentre le ombre della sera calano sulla Valle, Adam raggiunge il suo obiettivo, lottando contro la stanchezza, sfruttando le ultime energie residue del giorno.

 

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