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Linea Bianca tra i monti della Laga e le bellezze del Piceno

Questa settimana Linea Bianca ci porta nuovamente sugli Appennini, nel cuore dell’Italia, lungo quello che può definirsi “il cammino della rinascita”. Un viaggio al confine tra Lazio, Marche e Abruzzo, con focus sul Piceno, una delle aree maggiormente ferite dal sisma del 26 agosto 2016 che distrusse Amatrice. Nel cuore dunque del cratere sismico che, con pazienza e tenacia, cerca a ormai 4 anni dalla tragedia, di ripartire. Rinascere.

Dal Monte Gorzano agli antichi boschi di castagno

La puntata come d’abitudine porterà gli spettatori in quota, insieme a Lino Zani e una guida alpina, fino ai 2.458 metri della vetta del monte Gorzano,la montagna più alta dei Monti della Laga e la cima più alta del Lazio. Punto panoramico da cui poter avere chiara visione di tutti i comuni feriti dal terremoto del 24 agosto 2016.

E poi nei maestosi boschi di castagno nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in compagnia del prof. Roberto Bruni, che racconterà la storia di questi giganti che sembrano immortali, raggiungendo talvolta circonferenze di oltre 15 metri, e un’età stimata di circa 700 anni. Il castagno, per le popolazioni dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga, ha rappresentato nel passato una importante fonte di sostentamento.

Lungo la Via di Francesco

È nella natura del marchigiano che si snodano anche sentieri spirituali, come la celebre via francescana. I conduttori ci mostreranno il susseguirsi di santuari tra Venarotta a Montedinove, una variante del classico percorso Assisi – Ascoli Piceno, cammino compiuto da San Francesco nel 1215. Lungo la strada che da Rotella conduce al monte dell’Ascensione, nel territorio di Poggio Canoso (AP), Padre Roberto Basilico descriverà la vita degli odierni francescani, conducendoci nella comunità francescana dell’Eremo di Poggio Canoso, uno dei più antichi in zona. Un luogo di preghiera, lavoro, collaborazione, accoglienza, evangelizzazione, tornato all’antico splendore grazie alle fatiche dei ragazzi ospiti del centro.

Una visita che finirà in uno spettacolare match calcistico: Staff Linea Bianca vs Francescani di Poggio Canoso.

In bici tra i vicoli di Ascoli Piceno

Si torna poi in città, nel centro storico della rinascente Ascoli Piceno. Capoluogo marchigiano, borgo dalla storia millenaria, più antica di quella di Roma, le cui fasi si ritrovano mescolate nell’architettura degli edifici. Torri medievali sono diventate campanili. E i campanili sono oggi integrati in edifici più moderni. Una realtà da vivere a pedali, girando in bici tra i vicoli, alla scoperta delle botteghe che conservano l’antica arte della ceramica e naturalmente le tradizioni culinarie.

Acquasanta, una SPA naturale

Il tema della rinascita sarà al centro dell’escursione lungo il percorso naturalistico di Acquasanta (AP), a una ventina di chilometri da Ascoli Piceno, dove è in atto un progetto di rigenerazione ambientale intrapreso dai giovani dei comuni del cratere proprio a seguito del sisma. Obiettivo è riportare agli antichi splendori la località “Lu Vurghe”, il suo antico sentiero romano dove le acque delle sorgenti sulfuree si mescolano con il fiume Tronto. Un angolo di paradiso, una vera e propria SPA all’aperto, con vasche in cui rilassarsi e pareti su cui arrampicare.

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