Sport estremi

Patagonia: Fabian Buhl in parapendio dal Cerro Torre

Era uno degli exploit ancora mancanti in Patagonia, oltre a quello più ambito dagli alpinisti appassionati di volo libero: scalare il Cerro Torre per poi librarsi leggeri nell’aria dalla sua cima.

A farlo è stato lo scalatore tedesco Fabian Buhl dopo che molti in passato ci hanno provato senza riuscirci. Quello che ci è andato più vicino, prima di Fabian, è stato il russo Valery Rozov che nel 2008 ha fatto un salto in base jump dal traverso della Via del Compressore, a circa metà della salita verso la vetta. L’anno scorso ci ha poi provato il fuoriclasse Aaron Durogati che, dopo aver portato a termine la salita e poi il volo da diverse cime della zona si è visto impossibilitato a ripetere l’exploit sul Torre a causa delle cattive condizioni meteo.

 

Buhl, classe 1990, è arrivato sud America sul finire del 2019 e, dopo una paziente attesa della giusta finestra di bel tempo, ha deciso di tentare la vetta del Torre per la Via dei Ragni condividendo la salita con 5 compagni di cordata. Sono stati i primi a lavorare sulla montagna in questa stagione affrontando condizioni non scontate, ma tipiche dell’ambiente patagonico. Fabian ha bivaccato sotto la cima per poi completare la salita e spiccare il volo all’alba di venerdì 7 febbraio. A darne annuncio è Rolando Garibotti attraverso il suo “Patagonia Vertical”. “Fabi è la prima persona a volare via dalla cima del Cerro Torre dopo averlo salito” scrive. La scelta di bivaccare sotto la vetta per poi volare ai primi raggi del nuovo giorno deriva dall’intenzione di evitare i venti dovuti allo scambio termico. Il volo, durato 17 minuti, si è concluso in modo perfetto sul ghiacciaio ai piedi della montagna.

Fabian è così la prima persona a volare dal Cerro Torre senza aiuti o supporti esterni. Nel 1988 i fratelli Matthias e Michael Pinn insieme a Uwe Passler hanno volato dalla cima della montagna, ma dopo essere stati trasportati in vetta da un elicottero e lo stesso ha fatto Roman Tschurtschenthaler nel 1991.

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