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Nasce in Lombardia la Giornata Regionale delle Montagne

A partire dal 2020, ogni prima domenica di luglio, in Lombardia si festeggerà la Giornata Regionale delle Montagne. Una iniziativa del Consiglio Regionale tesa apromuovere e valorizzare i territori montani e sostenere la gente che in montagna vive e lavora”, che andrà anche simbolicamente a rappresentare l’apertura della stagione turistica ed escursionistica nei rifugi lombardi.

Un giorno festivo, in cui riflettere collettivamente sull’alto valore degli ambienti montani, ricchi di natura e tradizioni, che si andrà ad affiancare a quella dell’11 dicembre, Giornata Internazionale delle Montagne.

Conservare il passato per salvaguardare il futuro

A darne annuncio il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, primo firmatario del progetto di legge passato all’unanimità in commissione Agricoltura e sottoscritto anche da tutti gli altri componenti dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, i vicepresidenti Francesca Brianza e Carlo Borghetti e i consiglieri segretari, i bergamaschi Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5S).

La Lombardia sarà di fatto la prima regione italiana a istituire una propria giornata dedicata agli ambienti in quota. Per certo un esempio che non tarderà ad essere seguito da altre regioni, che mostrano annualmente una crescente attenzione alle problematiche della montagna.

Un provvedimento che conclude un percorso iniziato lo scorso settembre con la salita ai 1.906 metri della Malga Demignone, in Valtellina, e poi ai 2.378 metri del rifugio Nani Tagliaferri, in Val di Scalve, il più alto delle Orobie, da parte di una cordata istituzionale guidata proprio da Fermi, nell’ambito del progetto “Save the Mountains”, promosso dal Cai di Bergamo.

In montagna ho incontrato sempre persone animate da grande passione e di straordinaria umanità — ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale al Corriere della Sera —. Regione Lombardia e il Consiglio regionale sono e saranno sempre più attenti e vicini a queste realtà. Consapevoli che è nostro obiettivo e dovere garantire un futuro alle nostre “sentinelle” montane, a cominciare soprattutto dagli alpeggi e dai rifugi alpini. E questa legge vuole essere un primo passo significativo di questa rinnovata attenzione e sensibilità”.

Obiettivo dunque della Regione è di assicurare un futuro roseo alle montagne lombarde, nel rispetto del passato. Salvaguardando e preservando per le generazioni future tradizioni e saperi locali.

La Giornata Regionale sarà stimolo per incontri in cui scambiare esperienze, consigli, ideare progetti, volti a rendere sempre più sostenibile la fruizione della montagna, con un occhio attento sia al benessere della natura che del suo visitatore. Nell’ambito delle attività promosse nella prima domenica di luglio, al pari di quanto già accade di norma nella Giornata Internazionale, verranno coinvolte le scuole e le Università, così da raggiungere le fasce di età più giovani.

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