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Giornata Internazionale della Montagna

L’11 dicembre si rinnova l’appuntamento annuale con la Giornata Internazionale della Montagna. Una celebrazione verde istituita ufficialmente dall’ONU nel 2003, dopo aver dichiarato il 2002 quale Anno Internazionale delle Montagna.

Per trovarne le radici più profonde dobbiamo però fare un salto di dieci anni a ritroso, fino al 1992, anno dell’adozione del capitolo 13 dell’Agenda 21 “Managing Fragile Ecosystems: Sustainable Mountain Development”, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo.

Le celebrazioni dell’11 dicembre vengono coordinate e organizzate dalla FAO a livello mondiale. Il responsabile è il Watershed Management and Mountains programme del Dipartimento delle Foreste.

Obiettivo della Giornata Internazionale della Montagna

La Giornata Internazionale della Montagna come dice il nome stesso, vuole richiamare l’attenzione planetaria sull’importanza dei colossi della Terra e degli ecosistemi che li caratterizzano.

Una definizione precisa dell’obiettivo dell’IMD è stata formulata nel 2012 dalla FAO: promuovere una maggiore consapevolezza sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane. Destinatari di tale messaggio sono dunque molteplici fasce di pubblico, soprattutto coloro che ancora non siano consapevoli del valore delle montagne. Della loro ricchezza naturale e spirituale, tale da diventare fonte preziosa di risorse ma anche di benessere per miliardi di persone.

L’importanza delle montagne

Le montagne rivestono circa un quarto della superficie terrestre, oltre il 47% di quella italiana, e le loro pendici accolgono circa il 13% della popolazione mondiale. Un mix di civiltà e culture, ognuna con la propria storia intrecciata in maniera indissolubile a quella dei giganti della Terra.

Custodi di biodiversità vegetale e animale, fonte primaria di acqua dolce, necessaria per la sopravvivenza umana e per le attività economiche. E, non per ultimo, oggetto di un crescente fenomeno turistico.

Turismo, economia. Due termini legati alle attività umane che rappresentano anche potenziali elementi di danno nei confronti di ambienti fragili, resi sempre più vulnerabili dall’avanzata del cambiamento climatico. In quest’ultimo anno, le conseguenze crociate del cambiamento climatico, della deforestazione e sfruttamento del suolo sulle pendici dei monti, abbiamo avuto modo di vederle chiare sotto i nostri stessi occhi. Frane, scioglimento dei ghiacciai, valanghe, inondazioni.

Una campagna di sensibilizzazione planetaria

Annualmente le numerose manifestazioni organizzate nelle città di tutto il mondo puntano pertanto l’accento sul concetto di sostenibilità. Si tratta di una variegata campagna di sensibilizzazione della collettività, volta a promuovere un maggior impegno. Non solo della società ma anche e soprattutto delle istituzioni. Tra le fasce di pubblico cui si rivolgono le iniziative, prioritaria risulta quella dei giovani, dei cittadini di un domani che, si spera, sia sempre più green.

In occasione dell’edizione 2012 Eduardo Rojas-Briales, Vice Direttore Generale del Dipartimento Forestale della FAO, ha dichiarato in un editoriale pubblicato da Repubblica: “Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Montagna, ma a dieci anni da quando è stata istituita dalle Nazioni Unite, le montagne e le loro comunità sono ancora sistematicamente trascurate a livello globale”.

“Come possiamo cambiare quello che sembra un destino ineluttabile per le montagne? – aveva concluso allora Rojas-Briales – Probabilmente non molto per evitare che le montagne siano tra le principali vittime del cambiamento climatico. Ma di certo possiamo intervenire e approntare strategie di adattamento che ne riducano gli effetti negativi. […] Di certo servono maggiori risorse e investimenti per far sì che lo sviluppo montano diventi una realtà. In un mondo che va verso una crisi idrica ed energetica di grandi dimensioni, lo sviluppo sostenibile dell’ecosistema montano deve essere riconosciuto come una delle sfide prioritarie da affrontare in questo secolo e oltre.”

Milano si attiva per le montagne

Per festeggiare al meglio la Giornata Internazionale della Montagna, Milano ha in programma un evento organizzato dalla FAO che vedrà tra i protagonisti nomi illustri del mondo dell’arte, della scienza e dell’alpinismo.

Il pianista e compositore Ludovico Einaudi racconterà la fragilità delle montagne sofferenti attraverso le sue note. Il concerto, che si terrà al Teatro dal Verme di Milano, sarà preceduto da un panel aperto al pubblico dalle 15:00 alle 16,30. Molteplici le personalità che condivideranno con il pubblico conoscenze, esperienze e proposte per mettere in campo azioni per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi montani.

Un nome fra tutti, quello del fotografo Fabiano Ventura che, attraverso i suoi scatti, collezionati in spedizioni sulle maggiori catene montuose del Pianeta, cercherà di mostrare al pubblico il mutamento dei ghiacciai negli ultimi 100 anni.

Uncem a Roma

A Roma sarà Uncem a fornire lo spunto per una riflessione collettiva sullo stato delle politiche, del tessuto sociale ed economico, delle iniziative culturali e sportive nelle Alpi e negli Appennini. Il Forum si svolgerà nella mattinata dell’11 presso la sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, Palazzo Valentini.

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Un commento

  1. BELLA, BELLISSIMA, IMPORTANTE INIZIATIVA CON E PER LA MONTAGNA ,
    INIZIATIVA CHE MERITA UNA DIVULGAZIONE E UN CONOSCENZA A LIVELLO
    CAPILLARE E NAZIONALE ! BUON LAVORO, COMPLIMENTI, CARI SALUTI ,
    E SINCERI AUGURI PER UN OTTIMO PERIODO NATALIZIO !

    FRANCO VIVONA , GIORNALISTA E RICERCATORE CNR

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