AlpinismoAlta quota

Txikon verso la vetta dell’Ama Dablam. Broad Peak, condizioni difficili a 7000m

Ci si muove anche al K2

Sull’Ama Dablam Txikon è quasi in vetta dell’Ama Dablam, 6812 metri.

Ieri tutto il team era in azione sulla montagna. Alex, Jonatan García e gli sherpa Kalden, Cheppal e Pasang hanno aperto la via e trascorso la notte a campo 2, 6050m; Alejandro Javega, Miguel Fernández e Francisco Hurtado a campo 1 (5800m); il resto del gruppo a campo base avanzato.

Oggi, la squadra di Txikon ha continuato a salire sul granito dell’Ama Dablam verso C3 con l’idea di poter forzare verso l’alto e raggiungere la vetta. Piano rimandato a domani a causa del vento, che ha fatto optare per uno stop al terzo campo, 6300metri, dove trascorreranno la notte.

Broad Peak

Cambio di programmi anche per Urubko, il quale era intenzionato oggi a salire da C2 fino a 7000 metri, così da poter chiudere la fase di acclimatamento e iniziare l’attesa della finestra di bel tempo utile al tentativo di vetta.

Purtroppo, arrivati a 6800 metri, Denis e Don Bowie si sono trovati davanti a condizioni molto complicate della montagna, la cui parete è una lastra di ghiaccio duro. I due alpinisti sono riusciti ad estrarre un po’ di corde, poi sono stati costretti a scendere al campo base a causa dell’arrivo del vento forte.

Secondo le previsioni di Don Bowie ci sarà maltempo per i prossimi 4 giorni, questo consentirà di riposare dal duro lavoro in quota e ripensare alla strategia per il tentativo di vetta, che però non potrà avvenire, come sperato, alla prossima finestra, sarà necessario almeno una nuova rotazione a 7000 metri per fissare la via.

K2

Ci si muove anche al K2, dove la squadra di Mingma G. Sherpa è al campo base avanzato, a 5200m. Al momento, in base alle tracce GPS, sono in rientro al campo base.

Everest

Jost Kobousch rimane fermo al campo base dopo essere rientrato dall’ultima puntata sopra campo 1 (6040m) di quattro giorni fa.

Tags

Articoli correlati

2 Commenti

  1. Estrarre le vecchie corde fisse dal ghiaccio e usarle per una “salita in stile alpino”…. Mmmm

    Un po’ come un vegetariano che raccoglie dalla monnezza gli avanzi di wurstel e li usa per farsi i falafel…
    Non mi viene una metafora più chiara ma non so se capite il concetto; vediamo se qualcun altro ha più creatività di me con le figure retoriche…

  2. Per una parte, lo stile alpino resta, nel senso di non portarsi appresso le corde e il necessario per installarle in modo fisso. Si è più leggeri e svelti in tutto, in questo modo.

    Ma certamente non si tratta di stile alpino in purezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close