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Incidente ai Gasherbrum per Moro e Lunger. Evacuati a Skardu, spedizione terminata

Sono a Skardu Simone Moro e Tamara Lunger dopo essere stati evacuati ieri dal campo base di Gasherbrum da un elicottero che li ha portati in ospedale per accertamenti. Al momento in cui scriviamo, sono in Hotel. Una notizia che rassicura sulle condizioni di salute di entrambi.

Sabato l’incidente sul plateau sopra il ghiacciaio dei Gasherbrum, dove Simone Moro è precipitato in un crepaccio a causa di un crollo di un ponte di neve sotto i suoi piedi. La Lunger è rimasta ferita dalla corda con cui teneva l’alpinista bergamasco.

Il racconto viene affidato ai social dallo stesso Simone Moro: “Approcciando un crepaccio mi sono messo come sempre in posizione per assicurare Tamara che per prima lo ha attraversato e si è poi portata in zona di sicurezza, 20 metri oltre il crepaccio. 

Poi è venuto il mio turno e dopo una frazione di secondo, mi si è aperta una voragine sotto i piedi e sono precipitato. Tamara ha subìto uno strappo tanto violento che è letteralmente volata fino al bordo del crepaccio e io in caduta libera a testa in giù per 20 metri sbattendo schiena gambe e glutei sulle lame di ghiaccio sospese nel budello senza fine in cui continuavo a scendere. Largo non più di 50 cm, tutto buio. 

Sopra Tamara aveva la corda avvolta intorno alla mano e gliela stringeva come una morsa e le provocava dolori lancinanti e insensibilità. Io ero al buio e lei lentamente scivolava sul ciglio del crepaccio. Il tutto complicato dal fatto che lei aveva le racchette da neve ai piedi. Sono riuscito con una mano a mettere un primissimo precario ancoraggio e, pur sentendomi lentamente scendere verso l’abisso ho avuto la lucidità di prendere la vite da ghiaccio che avevo all’imbrago e fissarla nella parete liscia e dura del crepaccio. Quella vite ha fermato lo scivolamento mio e la probabile caduta nel crepaccio di Tamara. 

Da lì, senza entrare nei dettagli, ci siamo inventati il modo di uscire. Quasi due ore dopo. Contorsionismi e mille sforzi mi hanno permesso al buio e schiacciato tra due pareti larghe 50 cm e risalire in piolet traction tutto il crepaccio. 

Tremolante e con mille contusioni ho abbracciato Tamara che piangeva anche dal dolore alla mano. Mentre salivo era riuscita ad organizzare una bella sosta di recupero e ad assicurarmi mentre scalavo i 20 interminabili metri di ghiaccio liscio. Siamo scesi al campo base che, già allertato e rassicurato via radio”.

La spedizione, come conferma la manager di Simone Moro, è ufficialmente conclusa.

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124 Commenti

  1. Mi dispiace moltissimo che Simone e Tamara abbiano dovuto rinunciare al loro tentativo, ma sono felicissimo che siano salvi senza troppe conseguenze a livello di salute. Leggendo un po’ la descrizione dell’incidente, la mia mente non ha potuto non volare indietro di più di 10 anni a quel maledetto 15 luglio del 2008.. Fortunatamente questa volta l’epilogo è stato differente! Meno male che Simone è una macchina a livello mentale anche in questi momenti, in cui i 99,99% delle persone andrebbe nel panico, e meno male che anche Tamara ha avuto la lucidità e la forza di fare sicura a Simone.

    Per il concatenamento dopotutto, se Dio vuole, ci sarà sempre tempo il prossimo anno, sempre che i due non decidano di aver già stavolta sfidato troppo la sorte..

    1. Non sono un Alpinista ma mi piace la Montagna e trovo “triste” leggere commenti negativi o deridenti di notizie come questa.
      Evidentemente lo “spirito di questo mondo” ha contagiato anche ilb”Mondo della Montagna” che per fortuna “Esiste e Resiste” di per sé stesso quale “Stupenda Creatura”..
      Auguri a Tamara e Simone di un pronto ristabilimento senza conseguenze fisiche..psichiche sicuramente ci saranno.

  2. Tutto è bene ciò che finisce bene. La montagna ti accoglie o ti respinge e spesso decide della tua vita. Giusto per ricordare, anche all’autoproclamatosi ‘winter maestro’, che le regole in montagna esistono eccome

  3. Suspense … da tenere i lettori con il fiato sospeso. UN BUCO VERTICALE DI 50 centimetri DI DIAMETRO, DOVE E’ SCIVOLATO UNA PERSONA: con lo zaino, la piccozza, l’abbigliamento, l’imbrago, la corda, questo PICCOLO buco, come ha fatto a FRENARE UNA PERSONA, ed a testa in giù? Ma alcuni giorni fa, MORO, non aveva scampato ad un altro incidente causa slavina? Non ci ha messo giudizio? Conclusione, tutto è andato bene, sino a quando si può raccontare.

    1. ciao.cosa vuol dire non ci ha messo giudizio? NON DIMENTICATE MAI che simone moro ha ricevuto onoreficenze ed encomi per avere soccorso persone in grave difficolta tecnica e in grave difficolta di deambulazione.senza definire se le vittime potessero perire SIMONE MORO non si e mai tirato indietro a una chiamata di soccorso a differenza di altri.dunque commentare al negativo questo incidente di percorso,funesto ma prevenuto dalla tecnica dalla preparazione e da un equipaggiamento adeguato, tengo a precisare per esperienza personale, che se anche sono 50/70cm, si perche moro aveva il tempo di misurare al millimetro,dicevo che basta la larghezza di una ciaspola per andare giu.la cresta di neve intorno puo allargarsi anche di 2 metri. internamente il ghiaccio si muove.e stato fortunatissimo.ha contenuto il panico e il dolore.invece di augurargli a lui e TAMARA una pronta guarigione scrivete commenti acidi misogini se non imbarazzanti di STOMACO.chi vuole intendere intenda.e quel deficiente imbecille che dice se simone moro ha delle azioni di montagna tv DOVREBBE CHIEDERE VENIA E CANCELLARE O FARE CANCELLARE IL PROPRIO COMMENTO.vergognati imbecille prosopeo.

  4. Certo che, ti si apre una voragine sotto ai piedi e cadi a testa in giu’ in un budello largo non piu’ di 50cm…..ci vuole una bella sfortuna. Vabbe’ dai almeno ci sara’ un’altro libro da scrivere su questa avventura.

  5. Fortunatamente sono salvi entrambi, questa è la cosa più importante; certo che precipitare in un crepaccio finire a testa in giù e sentendo che lo stesso continua a restringersi fino a poco più di mezzo metro, dev’ essere una senzazione veramente allucinante. Spiace moltissimo per il vs. tentativo, ma felicissimo di sapervi integri.

  6. Leggo: “…mi sono messo come sempre in posizione per assicurare Tamara che per prima lo ha attraversato e si è poi portata in zona di sicurezza, 20 metri oltre il crepaccio”. Poi: “Tamara ha subìto uno strappo tanto violento che è letteralmente volata fino al bordo del crepaccio”. Ai miei tempi, che si faceva ancora “sicura a spalla”, fare un volo di venti metri perché il secondo cade in un buco era impossibile, ma è vero che oggi le nuove tecnologie tendono al teletrasporto. Ai miei tempi ci insegnavano che, facendo sicura, la corda mai e poi mai va arrotolata attorno alla mano, invece oggi con le nuove tecniche può succedere, se si va di conserva o se chi è passato non si mette in posizione per assicurare . La cosa che mi è meno chiara sono le dimensioni del crepaccio: a cadere a testa in giù, se ti si apre il terreno sotto ai piedi, bisogna essere acrobati; a proseguire la caduta per 20 metri in un budello di 50 cm ci vuole una certa bravura; a uscirne quasi illesi, comunque, ci vuole …Fortuna è finito tutto bene, concatenamento dei Gasherbrum a parte.

  7. Grande Simone,

    sei un eroe… gliel’hai fatto vedere te al crepaccio chi è più forte.
    La prossima volta non avrà neanche il coraggio di farti cadere.
    Sei come Superman.
    Vai Simooooooooooooo. Winter Maestro !!!

  8. Non avevo dubbi sulla fine della spedizione classico incidente e vivo per miracolo. Serviva la balla per l’ennesimo fallimento d’altronde se non c’è qualcuno da pagare e dura fare le cime

      1. Conosci un signore di nome Steve house?
        Ricordi la rupal? Fatto qualcosa di unico e così tanti altri senza clamori e cinema.
        Alpinismo dovrebbe essere qualcosa di avventura con umiltà

    1. ciao.RUBATO CHE?ma che dici? ma di che parli? vergognati.chiedi scusa.daniele e tom sono deceduti facendo quello a cui tenevano.di cuore e di testa.erano al corrente dei rischi come tutti gli alpinisti estremi.vergognatevi commentare sugli sfortunati.vergognatevi!!

    2. ciao.urubko si sta mollando da solo.ha avuto problemi con le ultime 3 spedizioni.dunque moro non c’entra niente.forse e stato consigliato male.simone ha dato amicizia assistenza fraternita condivisione del proprio materiale contatti pubblicitari.per un russo che parlava in modo gutturale. chi deve qualcosa a chi e urubko non certo moro.oltretutto il SIGNOR URUBKO SI e messo a disquisire sulle esatte date stagionali da autunno a inverno a primavera. cioe se ci sono 10 metri di neve e – 40 il giorno dopo la fine dell’inverno del calendario non e piu catalogabile come uscita in invernale o qualcosa del genere.oppure se arrivi a fine ottobre per acclimatarti non e una invernale ma una autunnale.ma di cosa stiamo parlando. ma per favore.urubko dovrebbe parlare di meno.anche se penso che le sue parole sono travisate.e una persona onesta e genuina.i suoi pregi e i suoi difetti.punto.

      1. Ma ci sei o ci fai? Non si capisce nulla di quello che scrivi. E’ questo il livello del tifoso di Moro, si perchè di tifo si tratta in questo caso. Se non riesci nemmeno a scrivere è davvero impossibile che tu riesca ad approfondire una questione. urubko dovrebbe parlare di meno?? stiamo commentando un articolo scritto da moro per rendere epica la sua impresa che non è mai esistita.

    3. ciao.mi era scappato il tuo commento.se ce uno che non ha rubato e moro e tamara.volevo aggiornarti che se volesse rubare qualcosa moro ruberebbe in una banca.ha investito soldi e dollari a san diego.sul sito della F.A.A in america cerca simone moro.pilota commerciale.pagato con i suoi soldi.il recupero di vivi e morti con il cavo baricentrico, mi risulta che da lukla abbia effettuato lui e folini almeno 35/40 recuperi.tra cui qualche italiano ferito gravemente o deceduto purtroppo.la meta’ dei recuperi sono stati fatti a titolo gratuito.non so se il dipartimento pakistano ha messo una cifra a disposizione da dividersi con le 4/5/6/7 elicompagnie autorizzate ai recuperi e ai rifornimenti per via del terremoto.moro e non solo lui hanno anticipato un pacco di soldi di rifornimento e pezzi di ricambio obbligatori.quando moro ha interrotto 2/3 scalate per soccorsi il permesso lo ha buttato nel cesso.lo ha pagato lui.la partita iva in nepal e in america a san diego e sua e ci paga le tasse.e tutto su internet.QUANDO LEGGO CHE UNO DICE CHE ORA MORO SCRIVERA’ UN LIBRO,sappia che moro ha contribuito a fare costruire dei lodge per delle piccole startup familiari per gli sherpa deceduti colpiti da ictus o gravemente invalidi.ma come cazzo vi permettete di giudicare senza apportare fonti date termini precisi??siete dei cialtroni baciapile.e non sono fan di moro.ma sono un imprenditore giovane come lui che si e messo
      in gioco.

  9. quanto siamo creduloni. Davvero qualcuno credeva che moro e lunger avessero la stoffa per concatenare G1 e G2, ma per favore…ma nemmeno in estiva. Camera iperbarica, conferenze, spedizione, droni, fotografi e tutto questo per una scampagnata al campo1, è incredibile quanto il marketing sia l’unica cosa che conta nell’alpinismo di oggi.

    1. Di seguito il mio commento all’articolo nel quale veniva annunciata la spedizione:

      “I soliti proclami roboanti…faranno il consueto “giretto” a 6000 mt e, poi, torneranno a casa…”

  10. La moltitudine di esperti di montagna ogni volta che si parla di Moro appaiono come le mosche sulla M$rda, complimenti a chi ha sempre una risposta a tutto.
    Ho conosciuto personalmente e professionalmente molte persone messe alla berlina alla stessa stregua di come lo è messo Moro, la meccanica della vicenda è sempre quella, cani che abbaiano alla luna.
    Comunque siano andate le cose, comunque sia antipatico o simpatico questo o quello, la dinamica del prendersela con chi manco si conosce è odiosa.

    1. Stessa cosa succede per Nibali.
      Tanta gente ne sparla, quando vince è dopato, quando non vince si deve ritirare perchè vecchio e senza talento.
      Io onestamente non riesco a comprendere cosa passa nella testa di certa gente, mah.

    2. Ha perfettamente ragione, hanno tirato fuori Nardi, hanno tirato fuori Urubko, hanno tirato fuori tutta la loro sapienza, ma sopratutto hanno tirato fuori tutta la fiele che hanno in corpo, ora sicuramente staranno meglio (dietro uno pseudonimo diventano tutti leoni!)

      1. ciao.sapienza non direi.siccome scribacchiano senza riportare le fonti.io preferisco moro che nelle spedizioni e apolitico.nessuno parla e dice che la agente e amica di nardi era inserita in una branca di scientology?la bandiera che esponeva sempre nardi, perche nessuno ne parla?le pressioni ricevute per organizzare nuove spedizioni mirate nessuno ne parla?nessuno dice che messner gli ha dato del cretino quando gli ha fatto vedere dove avrebbe voluto salire??almeno quando scrivete informatevi meglio.a nardi e mi dispiace immensamente,gli si sono tutti girati contro sherpa compresi.cioe 9 persone di 2 spedizioni avevano mostrato dubbi sulla lucidita di nardi. basta vedere le interviste in inglese agli sherpa.se nardi proseguiva non sarebbe mai RITORNATO INDIETRO.questo e.e controcorrente? certamente.provate il contrario e viceversa.

    3. ciao.ASSOLUTAMENTE D’ACOORDO.ma miseriaccia ladra invece di augurare una pronta guarigione i soliti MISERABILI esprimono la prosopea dell’alpinista in poltrona.moro spende del suo.tamara spende del suo.godono della fiducia degli sponsor.tamara e un portento di atleta.campione del mondo di sci-alpinismo.ha fatto un mazzo cosi a tanti bei maschietti piu pagati e piu publicizzati.ha delle cosce tipo alberto tomba se non ci avete fatto caso.e alta 1.80 per 75 kg.se ti da un ceffone ti addormenta sul colpo.ma che cazzo di commenti scrivete.grazie a thorle kaiser ed innumerevoli altri mi sento rinfrancato.criticate sui libri.criticate tutto.ha messo su una azienda con debiti molto forti.aiutato si dagli sponsor ma anche dalle rate.la fiducia e strameritata.quando e caduto l’elicottero in nepal dopo 9 giorni lo avevano restituito con uno nuovo.e simone moro non e miliardario.non e milionario.investe tutti i soldi,apparte la famiglia innanzitutto, nella sua azienda creata DAL NIENTE.ripeto dal niente.pensate e ragionate prima di commentare con del turpiloquio becero e miserendo.

    1. é solo un opinione la tua. infondata tra l’altro. mentre il desiderio di gran parte dell’utenza di non averti qui con noi. E’ realtà.

      1. Riccardo
        Vedo che non fai altro che criticare quello che scrivono altri “utenti”.
        Non hai mai pensato che forse quella che tu chiami “Utenza” ha davvero il desiderio di non averti TU qui con noi?
        Fai il bravino su….

        1. “L’erba cattiva non muore mai”
          Significa che le persone malvagie e disoneste ci saranno sempre ed è difficile liberarsene, proprio come le erbacce (ad esempio la gramigna).

        2. Guardi… le rispondo e poi le lascio la scena. Ho solo risposto a due commenti maleducati e arroganti in una ^piccola pausa lettura sul web che mi aveva lasciato l’amaro in bocca.. tutto qui. Ce ne sarebbero tanti altri, ma fa niente. godetevi pure la vostra arroganza e spendete le vostre vite a sminuire quelle degli altri sul web. E’ soprattutto grazie a voi , che l’alpinismo tornerà grande.

  11. Aggiungo al commento di millepiedi… io non sono della scuola della sicura “a spalla” (sono un poco più giovane) ma a noi ci insegnavano che vale la pena perdere qualche minuto per fare i famosi “nodi a palla” per evitare, appunto di finire in fondo al crepaccio…

  12. Ogni semplice escursionista o praticante, fino al piu’ esperto degli alpinisti incontrano a volte un confine, un lampo stare al di qua, un lampo oltrepassarlo.
    Scrisse la poetessa Polacca Wisława Szymborska in
    SULLA MORTE SENZA ESAGERAREl
    Non s’intende di scherzi,
    stelle, ponti,………..
    ………
    Non c’è vita
    che almeno per un attimo
    non sia stata immortale.

    La morte
    è sempre in ritardo di quell’attimo.

    Invano scuote la maniglia
    d’una porta invisibile.
    A nessuno può sottrarre
    il tempo raggiunto.”
    Felici che questa volta abbia trovato la porta chiusa…pero’ ha dato una buona spallate ,ma la Signora si e’fatta male pure Lei.

    1. Affidare al libro di Nardi il giudizio su Moro è come giudicare Bonatti leggendo Desio e giudicare Messner leggendo Herrligkoffer (lo so paragoni un po’ troppo importanti per i primi due). Ma tu te li sei letti quelli di Moro e della Lunger prima di dichiarare la guerra santa a Moro?

      1. Io ho letto anche quello di Moro, che non dice quasi nulla sull’accaduto, diciamo che cerca di evitare l’argomento, rimane lacunoso a dir poco. Poi ho letto anche quello di Tomek, richiamato a scendere dalla montagna su avviso di Moro, nonostante avesse ancora 3giorni di bel tempo davanti e si trovasse ormai sotto la cima a 8000mt. Un comportamento quello di Moro davvero particolare.

      2. ciao.questo commento e assolutamente empirico.deve fare riflettere.e un commento acuto. siccome spiega in poche parole a chi chiedere e a chi leggere.bonatti? il suo alter ego era oggioni.messner? il suo alterego per lunghi anni e stato habeler.kammerlander,sfortunatissimo colpevole di omicidio stradale ma sfortunatissimo lo stesso nessuno se lo ricorda? maestri e il suo alter ego egger nessuno se li ricorda?ma bisogna basarsi sui fatti.quando in francia a bonatti hanno dato la medaglia legion d’honour per la tragedia e i tentativi di salvare i compagni al freney in italia si colpelizzava la attitudine al rischio e delle scelte di bonatti.ma di che casso parlate?non ce un solo commento preciso che fornisce fonti precise come il sottoscritto.segnatevi i miei scritti e cercate.e apritevi la mente.i dubbi le false accuse le paranoie del cai fecero deprimere bonatti.cosa fece? si fece il dru’ da solo.esattamente come messner si rifece il nanga per ritrovare gli ossi del fratello gunther nell’altro versante.e le balle di compagnoni e lacedelli?? erano balle durate 50 anni!!

      1. “Finalmente la gente inizia a non beversi tutto quello che ci vogliono vendere”

        Mamma mia ragazzi, se il valore medio dei commenti è pari alla sintassi dei messaggi che leggo, o avete 6 anni, o avete seri problemi.

        Pota che miserie.

        Moro è un alpinista, molti che commentano l’alpinismo non sanno neanche cosa sia da lontano, state zitti e abbiate rispetto di chi, seppur con tutti i suoi limiti del caso, è un professionista.

        W SIMONE, sempre!

  13. Ringrazio i miei “colleghi” lettori e “commentatori” perchè mi fanno fare grandi e grasse risate a leggere i loro commenti.
    Posto che il primo e più importante fatto è che i nostri due eroi siano sani e salvi, mi sganascio dalle risate a pensare che una spedizione preparata in camera iperbarica che ci hanno venduto come preparata meglio dello sbarco sulla luna (tanto di cappello al Signor Moro Marketing Man) si concluda perchè uno dei due cade in un crepaccio e l’altro che si è portato in zona di sicurezza a 20 metri e quindi pronto ad ogni evenienza non riesca a fermarne la caduta e anzi ci provi con la corda legata intorno alla mano. Ma dove vivono? Ma per favore…

    1. Punto primo: camera ipobarica, non iperbarica. Punto secondo: porca mignotta non può essere che Tamara avesse per qualche motivo la corda in mano, no? è così impensabile che un alpinista avesse per qualche frazione di secondo quella maledetta corda in mano? ma se i soggetti dell’incidente fossero stati altri due? Tu Paolo e tutti i tuoi amici, vi sareste scagliati in modo così accanito? Punto terzo: scommetto che se per qualche motivo vedete le foto dei due alpinisti tumefatti e feriti inventereste altre corbellerie per giustificare il vostro accanimento. Che schifo.

  14. Secondo me un buon numero di persone aveva già preparato commenti anti Moro e non vedeva l’ora di cliccare sull’invio.
    Erano li che pregavano succedesse qualcosa per poter esprimere il loro dissenso verso Moro.
    Diceva un tale (che mo sfugge il nome): “non invidiate, applaudite e poi fate di meglio”.

  15. Speravo, almeno su questo sito, di trovare commenti di buon livello, magari competenti ed invece devo ahimè ricredermi perché purtroppo, anche fra la “gente di montagna”, ci sono sempre più vomitatori d’odio pronti a riversare la loro bile in commenti beceri o poco educati.
    Lungi da me ergermi a difensore di Moro, alpinista del quale non condivido alcuni atteggiamenti, ma mi sembra che molti commenti vadano oltremodo oltre ogni ragione. Che ne sapete voi di cosa è esattamente successo? Eravate li? Eravate dentro il crepaccio? Avevate il metro per misurare se il crepaccio era largo 50 cm? E se anche fosse stato largo 2 metri, sarebbe cambiato qualcosa? Giuro non la comprendo tutta questa idiosincrasia verso Moro: può non piacere il personaggio ma qui ci troviamo di fronte ad un fatto compiuto in cui hanno rischiato grosso eppure c’è qualcuno che crede addirittura sia tutta una messa in scena! Pazzesco! Ma per cosa poi?! Perché dovrebbe mentire? Troppe persone qui dentro si ergono a tribuni della plebe sparando le loro sentenze senza un minimo di cognizione

  16. Non c è bisogno di preparare commenti,vengono spontanei non appena si legge una affermazione del maestro.personalmente non auguro niente a nessuno,solo attendevo l ineluttabile

  17. In risposta al commento di Kaiser , ricordo che
    Simone Moro si è autodefinito WINTER MAESTRO
    il giorno 12 gennaio disse: finalmente il vero inverno
    Con vento forte e neve !
    Ora si porta a casa una bella lezione !
    Nessuno nega la sua forza e capacità, purtroppo
    Si vuole vendere a tutti i costi , e si rende antipatico

  18. Boh difficile dire ciò che veramente è successo. L’importante è che stanno bene, anche se la storia è un po’ strana e alla fine Moro la usa per vendersi ancora un po’. La storia del povero Nardi , ma anche il litigio con gli Sherpa (assieme a Ueli Steck), mostrano il vero Moro degli ultimi anni. Io di sicuro non compro un suo solo libro!

  19. “Le invernali non sono un “gioco” per chi osa di più ma per chi ha più pazienza e saggezza. Sono davvero ascensioni per pochi, qua ti salta il tappo velocemente. Non si tratta di essere esposti al freddo per pochi minuti al giorno ma costantemente per mesi, no stop, isolato dal mondo …”
    Quanto è durata la spedizione? Quanto un tappo a capodanno?
    E adesso, tutti in camera ipobarica che la scienza chiama !

  20. Le grandi imprese si ricordano ancora oggi per il loro avvenuto completamento, ma se quelle non avessero avuto l’esito finale aspettato oggi nessuno si ricorderebbe della spedizione in essa!
    Ci sono poi quelle non concluse che dopo molti anni lasciano ancora discutere e mettere in disaccordo.
    Una cosa è certa che dietro ogni spedizione girano sacrifici ideali obiettivi soldi e molta passione per la montagna, senz’altro mancasse l’amore per quest’ultima oggi non staremmo a parlare di questo magnifico mondo.
    Dico grazie hai tanti nomi illustri dell’alpinismo per aver portato l’Italia oltre le Alpi e oltre i 4000, così da essere il riferimento per i nuovi talenti dell’alpinismo.
    Ciao Simone

  21. Tutto bene quel che finisce bene: Loro sani e salvi e non si leggerà più dei due su Montagna.Tv. Poi il libro basta non comprarlo.
    Una piccola domanda tecnica agli esperti forumisti (io sono un modesto alpinista): ma come si fa a girarsi di 180 gradi in un crepaccio largo 50 cm con lo zaino, con le ciaspole per cadere a testa in giù?

    Da ultimo un suggerimento a Montagna.Tv. Dare lo stesso risalto ai nostri due e ad Urubko è un insulto all’alpinismo Vero.

    1. Non sono assolutamente un esperto, ma testualmente leggo: Mi si è aperta una voragine sotto i piedi e sono precipitato. Non credo si possa definire una voragine un buco da subito largo 50 cm., credo piu verosimile che al crollo del ponte la voragine sia stata di altre dimensioni ed al crollo di un ponte non è detto che si debba precipitare perperdicolari, dipende da come ti crolla. Comunque, non esserdo presente ho cercato d’ interpretare l’ articolo senza la presunzione che sia andata veramente in quel modo, sò benissimo che da alcune ipotesi qualunque deduzione può essere vera, ma priva di fondamento. Con stima, saluti.

  22. L’importante e’ non fare gi eroi, perche’ nel cadere in un crepaccio non c’e’ proprio niente di eroico. I reduci dalla Campagna di Russia ne avrebbero il diritto….ma non un professionista che per soldi sfida la sorte. Puo’ dispiacere per l’infortunio, pero’ tutto finisce qui. Speriamo che non si cominci con i titoloni, gli articoli e le interviste che descrivono il miracolo compiuto da questi supereroi ecc…..questo, per favore, no. Che differenza c’e’ tra uno sciatore che rimane sotto una slavina e poi lo si critica perche’ in certe condizioni era meglio evitare il fuoripista e un alpinista che finisce in un crepaccio? Penso che anche li’ le condizioni non fossero proprio ottimali per andare a camminarci sopra. Oppure la differenza sta solo nel fatto che il secondo puo’ essere giustificato e compreso solo perche’ lo fa per soldi? Poi ognuno faccia cio’ che vuole, basta non cercare poi di passare per eroi.

    1. Secondo me sapevano di non avere i numeri per tentare G1+G2 in invernale, ora stanno raccontando una bella storia per uscire dalla scena in maniera pulita ed onorevole, ma io ho sempre avuto la sensazione che questa più che una spedizione che puntava ad una vetta, fosse in realtà più un modo per tenere la stampa e gli sponsor puntati su di sè per 2mesi.

  23. Un incidente del genere per una coppia di alpinisti TOP a livello mondiale …. …. è come se Hamilton bruciasse la frizione e spaccasse il cambio della Panda andando a fare la spesa

    1. ciao. scusa un attimo; cosa dovrebbe significare il tuo commento sui piloti di formula -?? siccome Vettel ha si 4 titoli , guadagna piu di 40 milioni di euro, meno 4/6 da hamilton, apparte il nuovo contratto, pero Vettel sfortunatamente non ha piu vinto ne titolo ne marche e altrettante gare. pero’ i suoi 40 milioni e oltre di stipendio oltre i suoi sponsor nessuno li ha mai ritoccati.percio il tuo commento che valore apporta a questa discussione?? nulla.semplicemente nulla.

  24. ragazzi, sinceramente…non capisco il motivo di tutto questo sarcasmo e in qualche caso cattiveria.
    È solo sport, lasciate fare…

    1. Mi spiace che tu non lo capisca; comunque leggendo la descrizione del Winter maestro sull’accaduto, devo dire che prima non ci ho creduto poi mi è veramente nata spontanea dalla gola una sonora risata

  25. Pazzesco, due persone rischiano di morire e subito i leoni da tastiera si scagliano contro i due sprovveduti, perché ce l’avete tanto con lui? Tutti li a sperare che accadesse la catastrofe per scagliarsi come avvoltoi sul cadavere di turno da scuoiare, o come mosche sulla m€rda. Ridicoli, poi però vi professate amanti della montagna e dell’alpinismo giusto? Questa volta vi siete sfogati prima con la camera Ipobarica, poi non avendo usato l’elicottero ma avendo fatto tutto il trekking, siete rimasti con la bocca asciutta e non vedevate l’ora che succedesse il guaio per scagliarvi contro due persone e pensare addirittura che avrebbero fatto finta di farsi del male perché secondo voi non in grado nel portare a termine la spedizione, come se avessero ancora qualcosa da dimostrare, a voi. Ridicoli.

    1. Be’, scrivendo: “pronti a scagliarsi come mosche sulla m$rda….” ecco, diciamo che non fai un gran complimento a Simone Moro e Tamara.

  26. sarebbe veramente meglio che i commenti fossero disattivati

    vivo la Montagna e leggo di Montagna
    “In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male. …”
    ma è sempre forte la speranza che la Montagna esprima la voglia di noi di imparare e ascoltare

    leggere i “leoni da tastiera” che commentano ciò che non conoscono per invidia o per i propri miseri bisogni è veramente sconsolante e in questo luogo ancora più triste che nelle varie pagine facebook tra politica e fake news

    la Montagna “innalza”

    1. Se i commenti fossero disattivati Lei non avrebbe potuto innalzare la giusta lode alla Montagna.
      E in più perderemmo tanti altri spunti.
      La valanga dei commenti per lo più negativi (e ci sarà un perché) riguarda solo Moro.
      Che si fa si bloccano quelli su Moro e non quelli su Urubko?
      Quanto al merito … la Montagna “innalza” e analogamente a tanti “divanisti” (sono io il Divanoletto autoironico di cui più sopra)come me piace innalzarsi immedesimandosi nelle persone di Montagna, come credo fosse il Moro ante marketing.
      In montagna si cerca aria pulita e quindi a tanti spiace quando anziché questa trovano aria fritta per marketing, libri, sponsor.

  27. …In fin dei conti…dopo..l’imprevisto…si sono salvati da soli..pur riportando traumi.Hanno reagito …con resilienza e organizzando il da farsi…
    In gergo si dice”avere il sopramanico..”, meglio in dialetto veneto”averghe el soramanego”..
    Molti commenti tirano in ballo altre questioni..
    La tecnica di sicura…forse da migliorare..ma a posteriori e’facile..e poi a quelle, altitudini, temperature e sotto tensione…e sforzo..pure il computer mentale non funziona come a 20 gradi in poltrona.
    Sembra dal racconto che la prima messa sicura abbia funzionato, poi la seconda non abbia avuto il tempo di farlo…il ponte ha ceduto in quell’attimo..

  28. Grandissimi! Siete due supereroi! Con i vostri superpoteri siete riusciti a salvarvi. Non vedo l’ora di leggermi il prossimo libro tutto d’un fiato. Siete i migliori!

  29. Leggere questo elenco di insulti scatenati solo dall’invidia e dalla propria impotenza è veramente triste: anziché rallegrarsi e gioire che due persone siano riuscite a sopravvivere e a salvarsi per un pelo leggo solo commenti di meschini avvoltoi da tastiera, frustrati dal proprio NULLA e invidiosi di chiunque abbia successo.
    Vergogna.
    Ok la libertà di espressione ma l’assenza di moderatori è assurda.

    1. “Commenti di meschini avvoltoi da tastiera, frustrati dal proprio NULLA e invidiosi di chiunque abbia successo”?

      Forse i moderatori dovrebbero intervenire sul Suo di commento…

    2. La libertà di espressione moderata è un filino un controsenso
      L’importante è non insultare nessuno. Può andare su altri articoli dove i commenti non ci sono e invece, e di plauso, ci andrebbero. Tipo l’antartide di Sanguineti …

      1. Certo,li ho letti tutti i suoi libri,come quelli di Messner,bonatti,Nardi…e le mie considerazioni su Moro sono rimaste sempre uguali:troppo arrogante e pieno di se.dopo aver letto nanga ho iniziato a considerarlo anche scorretto e li ha perso la mia stima.

        1. ciao Andrea.se inseriamo messner bonatti etc etc allora, bisognerebbe fare una nota ogni volta per verificare la fonte.alcune pubblicazioni francesi e tedesche e svizzere hanno visto i loro libri decurtati di alcune parti.turpiloquo,privacy e diffamazione vanno per la maggiore.quello che ho appena scritto e verificabile.ti faccio un esempio.per la morte dello sfortunato oggioni sul freney bonatti aveva una pendenza penale.come persona che aveva visto e conosceva i fatti accaduti.questa e la cazzo di butocrazia.in francia niente di tutto questo.siccome sono sciovinisti e sanno tutto loro non cera bisogno tanto da indagare su quella sfortunatissima avventura.a bonatti hanno dato la legion d’honor e altre cose, in italia il suo nome e rimasto iscritto alla cancelleria penale per lunghissimo tempo.dunque e meglio non divagare su altri personaggi o periodi.arrogante e scorretto Moro? io lo considero cinico.perche un alpinista di elite’ e cinico ed egocentrico.quale e il confine della scorrettezza?cita le fonti memorie video-fotografiche a disposizione di tutti.ma miseria ladra:sull’annapurna sapete cosa e successo si o no?il martirio delle ferite lacero contuse.ipotermia.astenia.disidratazione al limite della sopravivenza.ma rileggete due minuti da quando si lascio con anatolj a quello che successe dopo.la persona e la stessa.cinica ed egocentrica.Qui si sta mancando il pudore del rispetto di 2 persone in ottima forma che sono stati fortunatissime per una serie di circostanze dovute ad attrezzatura a portata di mano e l’abbigliamento che ha permesso di sopportare il trauma.lasciatelo vivere.ha due figli.voi non avete figli? cosa devono pensare i figli a leggere questi commenti?dopo che ha rischiato come non mai? trovo questo tutto infantile lapalissiano.un moderatore ci vuole e l’automatico inserimento dell’ip.siccome alcuni commenti sfiorano la dignita’ e la onesta dei personaggi.che palle!!

          1. Ho citato Messner e bonatti e Nardi solo per dirti che leggo molto di alpinismo,sono appassionato soprattutto di quello himalayano,che purtroppo non posso praticare(e qui pioveranno critiche,gia le sento),ma non volevo di certo fare paragoni(Messner e bonatti sono due mostri sacri).tu lodi moro perché sopravvissuto ad una valanga ed è tornato al cb malconcio,questi sono i rischi che si corrono a fare alpinismo,specialmente himalayano o comunque d alta quota,quindi non ci vedo niente di trascendentale,sicuramente non piu di quello che ha passato joe Simpson sul siula grande o Doug Scott sull ogre (se non lo hai fatto leggiti i loro libri,di certo vedrai ridimensionata l esperienza di moro).oltre questo,infangare e mettere in cattiva luce un alpinista che si sta facendo la sua spedizione per poi prendere il suo posto,mentire sulle condizioni meteo per far rientrare altri alpinisti che stavano per soffiargli la prima invernale del nanga Parbat è a dir poco scorretto.tu continua pure a seguire il tuo mito,io ne ho altri.infine,riguardo l IP degli utenti e la presenza di un moderatore sono d accordo con te:in questa chat hai offeso piu di un utente e dovresti essere bannato.cordialmente.

  30. Se, in questo caso, si dovesse parlare di “valore della rinuncia”….allora anche io potrei scrivere una decina di libri.

  31. Non sono un leone da tastiera, ma solo un millepiedi che non ha nulla contro Moro né contro chicchessia. Quando qualcosa non riesce, però, sarebbe bene tenere un “profilo basso” invece che battere la grancassa. Che senso ha scriverne con toni eroici? Gukov, che ha resistito sei giorni sul Latok, non si è vantato di essere stato un eroe: ha ringraziato e basta. Altri alpinisti eccezionali, e cito per tutti Nives Meroi e marito, quando è andata male si sono limitati a dire che la cosa non aveva funzionato. Mi infastidisce invece chi si atteggia a superman, dichiara obiettivi mirabolanti e poi trasforma ogni evento (freddo, slavina, crepaccio) in una situazione iperbolica. Ambire di concatenare i due Gashebrum senza raggiungere neanche campo 1 non è alpinismo ed è fallimentare anche come operazione di marketing.

    1. Questo è un ottimo commento: moderato, per niente offensivo ma che centra esattamente il punto….Bravo! Concordo su tutta la linea!

    2. ciao.se ce una persona che non si atteggia a superman e sicuramente Moro.senza commentare la Lunger.un fisico forte.una lungimiranza delle scelte e delle rinunce che attirano solo invidia e cattiverie.chiamiamole miserie di montagna.

  32. Concordo pienamente. E io non ho niente contro Moro o Tamara ecc. ecc. Ma contro questo tipo di comunicazione e di comportamenti, si. E ora mi aspetto che almeno facciano ritorno nella camera ipobarica, visto che il Sig. Moro ha sostenuto di averlo fatto per amore della scienza e per salvare chi soffre di mali incurabili. Almeno su questo, il Sig. Moro dovrebbe vergognarsi, sapendo benissimo di mentire. Tutto qui.

  33. Mamma mia… vero alpinismo eroico… budello, lame, buio, venti metri di ghiaccio liscio, (quasi quasi un tiro di corda! ), risalito in piolet traction con solo qualche centimetro di spazio a disposizione (per salire, ma anche per volare ! )… mi spiace, ma non concordo con questa retorica. A volte si sbaglia o si ha sfortuna e si ha la sorte di sopravvivere bisognerebbe ammetterlo, usando toni pacati e understatement. Nessuno giudicherebbe. Non comprerò il libro.

  34. beh, al netto di qualsiasi considerazione tecnica (ben fuori dalla mia portata), sicuramente come primo racconto a caldo “affidato ai social”, risulta altisonante e un po’ stucchevolmente epico.
    d’altro canto, a quelli che fanno l’equazione “hai un incidente banale = sei un alpinista scarso”, penso manchino diversi tasselli fondamentali della storia dell’alpinismo…

  35. Il vero problema guardi, siete lei e tutte le persone come lei incapaci di accettare opinioni differenti dalle vostre. Se la ritiene una pagliacciata perché viene qui a perdere tempo istruendo gli altri utenti su cosa sia una vera prestazione di alpinismo?! Parta e faccia la propria avventura di alpinismo con umiltà e se la goda, invece di seminare arroganza contro chi costruisce la propria di avventura.
    e mi permetta di aggiungere che questa frase: “Alpinismo dovrebbe essere qualcosa di avventura con umiltà” é un cesso di frase, scorretta grattimaticalmente e senza significato. Scrivere, anche solo poche righe sul web , dovrebbe essere una azione intellettuale gestita con umiltà e conoscenza della linguia stessa. Buona avventura MAESTRO di vita.

    1. Scusi, però Lei scrive: “..grattimaticalmente..” e pensa di dare lezioni di italiano? Come Lei giustamente sostiene: “scrivere due righe sul web dovrebbe essere una azione intellettuale gestita con umiltà e conoscenza della lingua stessa”. Rileggere ed eventualmente correggere il testo prima di inviarlo, dovrebbe rientrare in questo consiglio.

  36. 100 commenti in due giorni penso sia un piccolo record, da quello che posso constatare non ci sono vie di mezzo Moro o si ama oppure si odia, è triste ma è così. Personalmente non ho mai sparlato di un alpinista anzi cerco sempre di vedere il lato positivo delle loro imprese, ma ne ho letto di tutti i colori, da Bonatti, Maestri e Messner ho letto per anni di attacchi, nel giusto o sbagliato, mostruosi; così và la vita e non cambierà mai. Personalmente sono contento di tutte le imprese alpinistiche, comunque vadano, perchè a parte più o meno l’ enfasi nel raccontarle, almeno ci hanno provato e se compiute da Italiani lo sono ancora di più. Buona giornata a tutti.

  37. Se posso dire la mia in completa serenità:
    Rispetto Moro, Tamara ecc… li rispetto perchè sono riusciti a crearsi intorno un mondo mediatico che li segue, e un mondo fatto di Marketing e Sponsor che nel bene o nel male credono in loro . PUNTO
    Ma li rispetto solo per questo . PUNTO
    Il vero Alpinismo e i veri alpinisti sono altri: Meroi, Urubko, il povero Tomek, il mitico “Gnaro” Mondinelli, che nel loro SILENZIO Mediatico e nella UMILTA’ hanno fatto davvero cose pazzesche, e nonostante tutto sono rimasti Veri Uomini.
    Questo è il VERO ALPINISMO. Chapeau e grazie

  38. Ma Moro cosa è diventato, un pezzo del tetris?

    Non è facile cadere ruotando di 180° in uno spazio largo 50 cm…

  39. Mai sentito nessun alpinista autoincensarsi in questo modo per essere caduto in un crepaccio. Ma che cosa c’è di eroico? Che tristezza. Che squallore.

  40. La facilità con cui su queste colonne si da dell uomo vero a tizio ed invece si da del banfone a caio è semplicemente e tristemente disarmante!
    Tutti che si erigono a censori della morale alpinistica e non..
    E poi si critica il tifo da stadio..quello che si legge qui,cos è?

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