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In Abruzzo il primo corso di laurea in tecniche della Protezione Civile

Un corso di laurea in “Tecniche della Protezione Civile e sicurezza del territorio”. Questa la novità in programma per l’anno accademico 2020/2021 presso l’Università degli Studi dell’Aquila (Univaq). Un traguardo raggiunto pochi giorni fa, con la stipula, presso la sede della Protezione Civile regionale, di una convenzione tra Univaq, Regione Abruzzo e Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia dell’Aquila.

Laureati al servizio dei Comuni

Il corso di laurea, unico in Italia, si presenta a carattere professionalizzante e sperimentale. Sarà attivato a partire dal prossimo settembre presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e ambientale dell’Univaq.

Un corso nello specifico triennale, che si pone come obiettivo la formazione di figure professionali che possano fungere da supporto ai Comuni nelle attività di protezione civile. Dalla pianificazione delle emergenze alla gestione di attività di formazione, soccorso e autoprotezione per la popolazione, fino alla comunicazione.

Figure dotate di capacità idonee da poter sostenere i Comuni anche nelle attività di organizzazione del Centro Operativo Comunale. Il centro di coordinamento delle emergenze a livello locale che ha l’obiettivo di assicurare una più immediata risposta d’intervento in caso di emergenza.

La rinascita dell’Univaq dopo il sisma del 2009

Non è un caso se l’idea di istituire un corso di laurea con tali finalità sia nata a L’Aquila. Città universitaria ancora impegnata, dopo 11 anni, nel cammino di rinascita dal sisma di magnitudo 6.3 che colpì l’area del capoluogo abruzzese nella notte del 6 aprile 2009. L’evento colse nel sonno migliaia di persone radendo al suolo case, monumenti, edifici storici, ospedali, università.

La sensibilità nei confronti della problematica dei terremoti ha in seguito portato l’Università a dotarsi di un Laboratorio di Geologia e Sismologia (GEOLAB) con un team speciale. I ricercatori operano infatti anche come personale tecnico per la Protezione Civile. Già coinvolto attivamente nelle operazioni di soccorso a seguito dei devastanti terremoti che nel 2016 e 2017 hanno colpito l’area del cosiddetto cratere sismico dell’Appennino centrale, il gruppo ha di recente portato il proprio supporto in Albania, nei luoghi colpiti dal terremoto del novembre 2019.

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