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Antartide, quasi terminata la traversata dello stretto di Drake per la spedizione italiana

Marcello Sanguineti, Gian Luca Cavalli e Manrico Dell’Agnola hanno quasi terminato la traversata dello tretto di Drake a bordo dello yacht australe Ice Bird.

Partiti da Ushuaia, in Argentina, il gruppo ha dovuto fare sosta tecnica a Puerto Williams. “Dovendo navigare in acque in parte argentine e in parte cilene, non è banale ottenere tutti i permessi” ci spiegava il primo giorno dell’anno Marcello Sanguineti prima di salpare.

Il viaggio ci ha messo alla prova fra nausea, mal di testa e sindrome da claustrofobia” racconta Sanguineti via satellitare. “Dopo 5 giorni di navigazione abbiamo quasi terminato la traversata dello stretto di Drake, fra uno sballottamento e l’altro. Abbiamo incontranto le prime balene i primi iceberg di grosse dimensioni, lo spettacolo ha un qualcosa di maestosamente primordiale“.

Dopo ogni turno di tre ore si riposa per sei ore, letteralmente incastrandosi nelle cuccette. Quando ci si corica si maledice il fatto di dover fare il contorsionista per stare coricati, quando ci si alza si maledice il fatto di dover iniziare a fare l’equilibrista per stare in piedi… Chi è di turno deve essere pronto a indossare i giubbotti di sicurezza per uscire in caso di necessità, assicurandosi con longes e moschettoni alle funi di sicurezza che corrono tutto intorno alla barca. Olly, il capitano, ci ha insegnato molte cose, anche tecniche, così ciascuno di noi può leggere gli strumenti, fare qualche manovra e contribuire alla riuscita della traversata. Non vediamo l’ora di mettere piede a terra, o, meglio, sul ghiaccio: l’idea di poterci sdraiare in una tenda e trascorrere una notte decente non ci fa stare più nella pelle. Così come quando si trascorrono tanti giorni in tenda non si vede l’ora di coricarsi su un letto, dopo queste giornate di navigazione la tenda è una sorta di miraggio! Quello che vorrei in questo momento? La mia fisioterapista e osteopata Laura, l’unica che sarebbe in grado di mettermi a posto la schiena” scherza l’alpinista.

Una volta sulla Penisola Antartica, l’obiettivo di Marcello Sanguineti, Gian Luca Cavalli e Manrico Dell’Agnola sarà quello di esplorare pareti e montagne inviolate nella Graham Land spostandosi con slitte trainate da loro stessi e sci. Inoltre, come ci spiegava Marcello prima di partire, la spedizione avrà un l’obiettivo scientifico di campionamento per conto del Cnr al fine di studiare la contaminazione da microplastiche nei ghiacciai dell’Antartide.

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